Un 40enne della provincia di Napoli è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri di Candela nel Foggiano per truffa aggravata continuata nei confronti di una donna di 80 anni. È stato il figlio della donna a segnalare al comandante che la mamma era stata contattata telefonicamente da un sedicente tenente dei carabinieri, che le aveva chiesto soldi per sostenere le spese legali in favore del figlio, trattenuto in caserma per avere investito un pedone.
I militari, quindi, hanno bloccato l’uomo mentre si recava a casa dell’anziana. Era a bordo di un’auto a noleggio e durante la perquisizione è stato trovato in possesso di monili in oro e 700 euro in contanti: bottino derivante da una seconda truffa ai danni di un’anziana che l’uomo avrebbe commesso, quello stesso pomeriggio, in provincia di Potenza. Il 40enne, stando a quanto accertato durante le indagini, si stava recando anche da una coppia di anziani per riscuotere il denaro frutto di una terza truffa messa in atto nelle ore precedenti.
La questione relativa alle truffe agli anziani è particolarmente sentita anche a Bari, dove il Comune ha approvato un progetto, finanziato dal Fondo Unico Giustizia del Ministero dell’Interno con un contributo di 60mila euro, che prevede la diffusione della campagna informativa ‘Io non ci casco’ dedicata ai cittadini anziani per prevenire e contrastare le truffe in casa, per strada e su internet. In più è anche prevista l’attivazione di una rete mutualistica ‘Sentinelle di sicurezza’ per informare e ascoltare gli anziani e le loro famiglie. Le attività coinvolgeranno le ripartizioni Polizia Locale, Protezione Civile e Servizi alla Persona.
“Il Comune ha già aderito negli scorsi anni all’iniziativa ministeriale, con ottimi risultati in termini di prevenzione e sensibilizzazione diffusa – commenta l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. L’obiettivo è ora riprendere e implementare le attività, anche alla luce delle tante denunce che registrano artifici e tecniche sempre più difficili da riconoscere per le potenziali vittime. Sono ormai numerosi gli episodi di truffe ai danni degli anziani attraverso raggiri subdoli, con i malfattori che si travestono da appartenenti alle forze dell’ordine o ricorrono a telefonate ingannevoli. Questo progetto ci permetterà anche di creare una banca dati per definire una mappatura delle vulnerabilità”.
“L’attuale situazione socio-economica e la recrudescenza che il fenomeno delle truffe sta vivendo negli ultimi mesi sono tali da richiedere grande attenzione nei confronti della popolazione più fragile e maggiormente esposta alle truffe – aggiunge l’assessora alla Giustizia, al Benessere sociale e ai Diritti civili Elisabetta Vaccarella -. La mission del progetto è, dunque, creare una rete informativa e di supporto in grado non solo di garantire tutela e assistenza, anche psicologica, agli anziani vittime di truffa, ma anche di prevenire eventuali situazioni di rischio e contrastare fenomeni criminosi spesso perpetrati proprio ai danni dei soggetti più fragili. Focalizzeremo l’attenzione sui diritti e sui bisogni degli anziani, utilizzando un linguaggio il più possibile semplice e immediato, assicurando formazione e informazione di prossimità”.








