È morto a 102 anni Giuseppe Laricchia, capitano della Marina militare e padre del colonnello meteorologo Vitantonio. Il capitano Laricchia era nato a Bari il 22 novembre 1922, e dopo il diploma in elettromeccanica si era arruolato nell’Accademia navale nel gennaio del 1943. Era diventato aspirante sottotenente del Genio navale pochi mesi dopo – a luglio – ed era stato destinato alla base sommergibili di Pola.
E l’8 settembre 1943 – giorno dell’armistizio di Cassibile, quando l’Italia firmò la resa agli Alleati – il colonnello Laricchia si era imbarcato su una nave che, su ordine del generale Badoglio, doveva dirigersi verso Malta, punto di riunione di tutte le unità della Marina Militare. La nave fu intercettata da aerei tedeschi fra Fiume e Zara, venne prima dirottata nel porto di Zara e poi a Venezia, e lì l’intero equipaggio fu sbarcato per essere trasferito con trasporto ferroviario a Francoforte sul Reno.
Fu un passaggio importante per la vita del colonnello Giuseppe Laricchia, mentre in Italia la guerra cambiava faccia e i tedeschi diventarono nemici: l’uomo rifiutò di aggregarsi alle forze armate tedesche e alla Repubblica di Salò, e perciò fu deportato, a bordo di carri merci ferroviari, nel campo di concentramento di Przemysl-Neribka, al confine fra Ucraina e Polonia e a 50 chilometri dal campo di Auschwitz. Ci stette per due anni, fino al 15 ottobre 1945: la Seconda guerra mondiale era appena finita, e Giuseppe Laricchia ebbe l’incarico – come ufficiale del campo – di riportare in Italia quasi 500 ex prigionieri.
Il capitano ha ricevuto nel tempo una serie di onorificenze, dalla Croce al merito di guerra per internamento al distintivo a due stelle della guerra di Liberazione, fino al distintivo d’onore per i Patrioti volontari della libertà. È stato nominato Cavaliere della Repubblica e Ufficiale della Repubblica. Sposato con la signora Amelia, ha avuto quattro figli: il colonnello Vitantonio, il contrammiraglio Luigi, Lorenzo e Caterina. I funerali si svolgeranno il 28 gennaio alle 10 nella chiesa del Santissimo Sacramento a Bari, in via Pasubio.








