Quattro persone, tutte di Catania, sono state denunciate dai carabinieri di Bari perché ritenute responsabili di truffa aggravata in concorso. Si tratta di tre donne – di 19, 43 e 49 anni – e di un uomo di 40 anni. Nello specifico, avvalendosi della tecnica dello ‘spoofing’, avrebbero contattato telefonicamente una famiglia barese da un numero corrispondente a quello del centralino del Comando provinciale dei carabinieri di Bari e indotto l’interlocutore a effettuare un bonifico di 24mila euro tramite il conto corrente dell’anziano padre a causa di presunte indagini in corso e il conseguente rischio di perdere la somma di denaro.
Le indagini, quelle vere, svolte dai carabinieri “mediante accertamenti bancari – è spiegato in una nota – e acquisizione di immagini di video sorveglianza degli Uffici Postali”, hanno permesso di appurare che nelle ore immediatamente successive alla truffa, a Catania, sono stati effettuati “dall’intestataria del conto corrente postale destinatario del bonifico (avente il ruolo di prestanome) dei prelievi di denaro contante ed emessi poi 4 vaglia in favore di altrettanti soggetti”.
Gli altri tre indagati, tutti catanesi, “uno dei quali identificato quale supervisore delle operazioni”, sono stati successivamente ripresi “proprio mentre si recavano presso gli Uffici Postali per riscuotere i suddetti vaglia, consentendo di giungere alla compiuta ricostruzione dei fatti”. Lo ‘spoofing’ è una tecnica ingannevole ormai spesso utilizzata dai truffatori per falsificare o manipolare informazioni al fine di trarre in inganno l’ignara vittima del raggiro. I truffatori, in questo contesto, riescono anche a riprodurre un numero di telefono esistente, riconducibile in questo caso ai carabinieri.








