Un vero e proprio blitz, eseguito alle prime luci dell’alba, con la Polizia di Stato che ha eseguito una serie di perquisizioni a Putignano, nel quartiere di San Pietro Piturno, dove era stata segnalata l’occupazione abusiva di alcuni alloggi di edilizia popolare.
L’intervento prende origine “da un episodio di allontanamento forzato ai danni di una famiglia dalla propria legittima abitazione da parte di alcuni esponenti della criminalità organizzata che, con minacce e intimidazioni, hanno costretto i legittimi occupanti ad abbandonare lo loro casa” è spiegato in una nota. Solo il successivo intervento delle Polizia, quindi, ha impedito che l’appartamento potesse essere abusivamente occupato. Con gli agenti che hanno stoppato, in tal modo, ogni proposito illecito.
Le perquisizioni hanno visto l’impiego di circa 100 uomini delle forze dell’ordine, con il supporto di un elicottero e due unità cinofile, e “hanno interessato diversi soggetti, tra cui due minori coinvolti, a vario titolo, nella vicenda – spiegano ancora dalla polizia – nei cui confronti è stata contestata l’ipotesi di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso”. Sarebbero una decina le persone finite nella rete della Polizia: famiglie vicine al clan barese dei Capriati, che esercitano la loro influenza nella zona.
“Nel corso delle perquisizioni sono stati, inoltre, rinvenuti anche oggetti appartenenti al nucleo familiare allontanato – conclude la nota – tra cui numerose statuette di una famosa marca di oggettistica da collezione dal valore di diverse migliaia di euro, sottratte dagli indagati nonché, occultati all’interno di una busta della spesa, due telefoni che si ritiene, da come accertato nel corso delle indagini, potessero essere destinati a uno degli indagati attualmente detenuto per altra causa”.







