Due interdittive antimafia sono state disposte ad Andria per due aziende operanti nel settore delle coltivazioni agricole associate all’allevamento di animali. Le due imprese sono finite sotto la lente di ingrandimento degli Organi di Polizia e del Gruppo Interforze Antimafia (GIA), perché è emerso un “rischio di ingerenza mafiosa” basato su “pregnanti circostanze di fatto” e una “comprovata contiguità dei familiari dei legali rappresentanti con gruppi anche della criminalità organizzata”.
Secondo la Prefettura, infatti, “è infatti noto, come anche riconosciuto dalla giurisprudenza univoca e costante in materia, che il nucleo familiare “allargato”, unito nella gestione degli “affari” di famiglia, rappresenta uno degli strumenti più utilizzati dalla criminalità per infiltrarsi nell’economia legale”.








