Due episodi in poche ore, durante la notte del 30 maggio 2024: una rapina e un tentativo, secondo gli investigatori, che sarebbero stati commessi dalle stesse persone, e cioè i componenti di una banda di giovanissimi, tutti identificati. Sono state chiuse le indagini su 5 ragazzi, due dei quali minorenni, che avrebbero picchiato, minacciato e derubato alcuni studenti fuorisede nei dintorni del Parco 2 giugno, per poi tentare di derubare, sempre sotto la minaccia di una pistola, una giovane che era in auto a chiacchierare con l’amica, nella vicina via Zanardelli.
Mirko Gelao, di 19 anni, Pasquale Gallone, di 21, Antonio Francesco Loiacono, di 24 anni, in concorso con i due all’epoca dei fatti 17enni, sono accusati di rapina e lesioni personali. Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti della Squadra mobile, quella notte il branco avrebbe circondato un gruppo di studenti fermi a chiacchierare e minacciando con una pistola, si sarebbero fatti consegnare il portafogli da uno di loro, picchiando chi non era riuscito a scappare. Poco dopo, ritengono gli inquirenti, uno di loro col volto coperto da una bandana avrebbe affiancato l’auto di una 28enne che era ferma a parlare con un’amica in via Zanardelli, e sempre con la minaccia dell’arma avrebbe cercato di rapinarla, ma la giovane era riuscita a mettere in moto l’auto e a scappare. Un altro, invece, era stato immortalato dalle telecamere della sala giochi Snooker di via Amendola mentre tentava di utilizzare le carte di credito che erano nel portafogli rubato.
Al termine delle indagini, i due all’epoca minorenni, assistiti dagli avvocati Daniela Castelluzzo e Michele Pizzolorusso, hanno ottenuto e iniziato la messa alla prova, mentre gli avvocati degli altri tre ragazzi maggiorenni attendono la decisione della Procura sull’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.








