Non c’è ancora alcun accordo definitivo per il passaggio di proprietà del Foggia Calcio 1920. A dichiararlo formalmente è Vincenzo Vito Chionna, Amministratore giudiziario della società, con l’obiettivo di correggere alcune ricostruzioni circolate recentemente sulla stampa. “L’amministrazione giudiziaria è rimasta da sempre del tutto estranea a qualsiasi fase di libera negoziazione tra le parti”, spiega in una nota.
Al momento, prosegue, al Tribunale di Bari Sezione Misure di prevenzione – tramite l’Amministratore giudiziario – non è stato ancora trasmesso alcun documento idoneo ad attestare la conclusione della fase della libera negoziazione tra le parti e, così, ad attivare il nulla osta giudiziario previsto dal protocollo di condotta fissato dal Tribunale, pubblicamente letto il 15 dicembre 2025 dall’Amministratore giudiziario in occasione della conferenza stampa al termine della partita Foggia – Monopoli.
Cosa manca allora per concludere la trattativa? Le parti devono concludere i loro accordi e inviare i documenti formali all’Amministratore giudiziario. Solo dopo aver ricevuto le carte, il Tribunale avvia una fase di verifica che dura 15 giorni. In questo periodo vengono effettuati tutti i controlli di legge per decidere se concedere o meno il “nulla osta”. Il comunicato ricorda un punto essenziale: poiché la società è attualmente sotto amministrazione giudiziaria, nessun passaggio di quote o di proprietà può ritenersi valido senza il via libera esplicito dei giudici. Fino a quando non verrà completato questo iter burocratico e di controllo, la gestione dell’azienda resta vincolata alle decisioni del Tribunale e non può essere trasferita a nuovi soggetti.








