I carabinieri di Bari hanno arrestato i presunti autori dell’omicidio di Danilo Abiuso, 22enne ucciso la notte tra 14 e 15 novembre 2003 a Valenzano, a pochi chilometri da Bari. L’indagine è coordinata dalla Dda. Le accuse nei confronti degli indagati sono di omicidio aggravato dalle modalità mafiose e dalla premeditazione. I due arrestati si chiamano Luigi Guglielmi (43 anni) e Giovanni Partipilo (40 anni).
Svolta nelle indagini a distanza di quasi 23 anni, quindi. Sono stati riconosciuti gravi indizi di colpevolezza a carico dei due e individuato il movente dell’omicidio, e l’accusa di omicidio è aggravata anche dalle condizioni di minorata difesa della vittima. Uno dei due è ritenuto reggente del clan Di Cosola, attivo sul territorio di Bari e provincia. L’agguato ad Abiuso fu consumato in pieno centro a Valenzano: la vittima, originaria di Bari, era all’interno della sua auto, al telefono con un’altra persona. Approfittando della sua distrazione, e quindi della minorata difesa, i due indagati avevano esploso nei suoi confronti almeno 8 colpi di pistola calibro 22. L’omicidio, inquadrato in più ampio contesto criminale, vide la partecipazione di un appartenente al clan Di Cosola e di alcuni suoi parenti: all’epoca dei fatti erano giovani leve del sodalizio, ed erano coinvolti nella guerra di mafia avviata contro i membri del clan Strisciuglio. Il delitto sarebbe maturato nell’ambito di una lotta interna a clan rivali, ma incrocerebbe anche vendette personali per questioni passionali e le fibrillazioni interne ai gruppi criminali dopo l’omicidio del 15enne Gaetano Marchitelli, vittima innocente di mafia.
Quella sera la vittima, dopo aver lasciato la fidanzata in una palestra di Triggiano, andò a bordo della sua Golf a Valenzano. Parcheggiò, iniziò una telefonata e pochi minuti dopo fu ferito da una raffica di colpi, almeno otto, risultati poi fatali. La Dda ha identificato i tre presunti esecutori materiali: Guglielmi, anche nel ruolo di mandante, Partipilo e il 40enne Francesco Luigi Frasca. Ai primi due l’ordinanza cautelare è stata notificata in carcere. Nei confronti di Frasca il gip non ha riconosciuto la sussistenza delle esigenze cautelari. Secondo quanto ricostruito, tre anni prima dell’omicidio, il 21 settembre 2000, Abiuso avrebbe fatto parte del commando ritenuto autore del ferimento all’addome di Luigi Guglielmi, all’epoca esponente del clan Strisciuglio. Alla base del gesto ci sarebbe stato l’interesse di uno dei componenti del commando per la moglie di Guglielmi. Qualche anno più tardi, il 2 ottobre 2003, fu ucciso a Carbonara Gaetano Marchitelli, colpito per errore da un proiettile vagante (tra gli assassini c’erano Partipilo e Frasca). Il giorno dopo la sorella 16enne di Guglielmi fu brutalmente picchiata da un esponente del clan Strisciuglio per alcune rivelazioni fatte in ambienti criminali sul delitto Marchitelli. A seguito di questo episodio, Guglielmi decise di passare con i Di Cosola, con cui aveva legami familiari, e di vendicare anche l’agguato subito tre anni prima. Fondamentali, per la risoluzione del caso, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.







