Bisceglie, sparatoria nella discoteca Divinae Follie: ucciso 42enne di Carbonara. Panico fra i presenti

Un 42enne di Bari, Filippo Scavo, è morto dopo essere stato ferito da un colpo di pistola all’interno della discoteca Divine Club di Bisceglie, l’ex Divinae Follie. L’uomo è stato soccorso dal personale sanitario del 118 ed è morto subito dopo il suo arrivo al pronto soccorso dell’ospedale di Bisceglie, intorno alle 4.40. Aveva una ferita alla base del collo. La sparatoria è avvenuta intorno alle 3.55 e secondo i primi riscontri sarebbe stata innescata da una lite che avrebbe coinvolto diversi soggetti, di cui due armati di pistola.

Almeno quattro i colpi di pistola esplosi. Gli spari hanno scatenato il panico tra i presenti che hanno cercato riparo e una via di fuga per non essere feriti. La dinamica dell’accaduto è in corso di accertamento da parte dei carabinieri del comando provinciale di Trani e della tenenza di Bisceglie. I militari hanno già acquisito le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza, mentre la Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio con l’aggravante mafiosa. Secondo quanto emerso finora i metal detector fissi della discoteca non erano attivi e sono stati utilizzati quelli manuali. Stando a quanto apprende l’ANSA, infatti, i dispositivi adottati nei locali da ballo in seguito a fatti di sangue e utilizzati per prevenire eventuali azioni criminose non erano in funzione, ma gli addetti alla sicurezza del club hanno usato due metal detector manuali in dotazione all’istituto di vigilanza di cui fanno parte.

La vittima era di Carbonara e aveva precedenti penali: ritenuto dagli inquirenti un uomo del clan Strisciuglio, era conosciuto negli ambienti criminali con il soprannome ‘Occhione’. Presunto esponente del clan mafioso, nella sua diramazione su Carbonara, il nome di Scavo, inoltre, è contenuto in numerosi atti giudiziari della DDA di Bari relativi a episodi degli ultimi anni che hanno visto protagonisti gruppi composti da esponenti di clan baresi fronteggiarsi in locali e discoteche. Si fa riferimento a Scavo anche in alcune informative delle forze dell’ordine confluite nell’inchiesta sull’omicidio di Antonella Lopez: la 19enne barese uccisa per errore la notte del 22 settembre 2024 al termine di una maxi rissa nella discoteca Bahia di Molfetta con un colpo di pistola che, stando a quanto accertato poi nelle successive indagini, era destinato a Eugenio Palermiti, 21enne nipote omonimo del boss del quartiere Japigia.

L’omicidio di Scavo non è collegato alla morte di Antonella Lopez. Negli atti relativi all’omicidio Lopez, però, Scavo viene citato per un episodio precedente a quella tragedia in un locale di Bari, a marzo del 2024, in cui avrebbe affrontato un esponente del clan rivale dei Capriati. Le indagini della DDA di Bari hanno riguardato in particolare episodi di cui erano “protagonisti alcuni giovani esponenti delle più blasonate organizzazioni criminali baresi e, più in particolare delle famiglie Capriati, Palermiti, Parisi e Strisciuglio”. Il filo conduttore “dell’approfondimento su cui si è soffermata l’attenzione info investigativa è quello degli alterchi nei luoghi di aggregazione dei giovani, specie nelle discoteche” perché al loro interno si fronteggiavano “diverse fazioni riconducibili alle associazioni di tipo mafioso insistenti sul territorio”.

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