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Monopoli, accoltellò più volte la moglie e ferì la figlia: pena ridotta da 14 a 11 anni per un 45enne

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La Corte di appello di Bari ha ridotto da 14 a 11 anni di reclusione la condanna inflitta al 45enne di Monopoli Antonio Malerba, imputato per il tentato omicidio della moglie 36enne, aggredita con coltelli e un mattarello alla presenza della figlia di 7 anni, per maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti della donna e lesioni personali alla figlia.

Stando alla ricostruzione accusatoria, condivisa dai giudici di primo e secondo grado, l’uomo avrebbe iniziato a picchiare e ad aggredire sessualmente la moglie nella primavera del 2017, minacciandola di morte (“ora ti devo andare a buttare a mare”), tentando di strangolarla più volte e, in una occasione, lasciandola chiusa in casa con la figlia minorenne per tre giorni senza cibo, telefono, documenti e farmaci salvavita.

Un giorno di ottobre, dopo averla chiusa in auto, le avrebbe infilato una busta di plastica in testa per soffocarla. I comportamenti violenti, che avrebbero provocato alla donna e alla bambina “un costante regime di vita doloroso” facendole “vivere in uno stato di paura e terrore”, culminarono nella feroce aggressione del 15 novembre 2017.

Quel giorno l’uomo avrebbe ripetutamente accoltellato la moglie, colpendola anche con una stampella, una stufa elettrica, un matterello, una bottiglia di vetro e poi a mani nude con pugni, schiaffi e calci, tentando di strangolarla con “rabbia cieca e incontenibile” e ferendo anche la bambina che tentava di difendere la madre dopo averle strappato i capelli nel tentativo di allontanarla. Malerba, difeso dall’avvocato Filippo Castellaneta, fu arrestato poche ore dopo l’ultima aggressione ed è tuttora detenuto in carcere.