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sabato 10 Aprile 2021
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Barese morto per amianto in navi della Marina, tribunale condanna il Ministero della Difesa: alla famiglia 673mila euro

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“Dopo anni di battaglie, all’interno e fuori le aule, dal Tribunale Civile di Roma è arrivata un’importante sentenza: il giudice della II Sezione Civile, Alessandra Imposimato, ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento dei danni in favore dei familiari della vittima”. Così, in una nota, l’Osservatorio Nazionale Amianto. La vittima a cui fa riferimento l’osservatorio è un Sottufficiale di Bari, deceduto all’età di 65 anni il 29 maggio del 2009 per mesotelioma pleurico: una patologia contratta a seguito del servizio prestato dal luglio del 1961 al settembre del 1987, con mansione di motorista, all’interno di molte unità navali. I familiari, assistiti dall’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Amianto, hanno ottenuto un risarcimento di circa 673 mila euro.

“Nella sentenza – dicono dall’osservatorio amianto – si legge come non vi sia alcun dubbio sul fatto che il manovale sia deceduto a causa di mesotelioma e sul fatto che la patologia sia stata cagionata dall’inalazione di polveri e fibre di amianto durante il periodo di servizio prestato alle dipendenze della Marina. A riprova di ciò, sempre nella sentenza, si fa riferimento al fenomeno epidemico di patologie asbesto correlate tra i marinai, con 1.101 casi di mesotelioma segnalati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova, dove pendono diversi procedimenti penali a carico degli alti vertici della Marina Militare”.


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