7 C
Comune di Bari
martedì 20 Aprile 2021
Home Apertura Bari, da ‘svuota cantine’ a gestori di discariche abusive: blitz della Polizia...

Bari, da ‘svuota cantine’ a gestori di discariche abusive: blitz della Polizia Locale nella zona industriale

Da leggere

Due persone denunciate, una decina quelle identificate la cui posizione è ancora in fase di approfondimento e una superficie complessiva di circa 20.000 metri quadrati sotto sequestro. Questi i principali numeri di una complessa operazione eseguita nelle scorse ore dalla Polizia Locale di Bari nella zona industriale. Un’operazione, in tema di reati ambientali, che ha visto impegnati ben 46 uomini del comandante Michele Palumbo e 25 veicoli di servizio, più quattro militari dei Carabinieri Forestali.

Le indagini della Polizia Locale, quindi, hanno consentito di portare alla luce ciò che quotidianamente avveniva all’interno di alcuni siti aziendali in disuso della zona industriale tra via Bruno Buozzi, via Accolti Gil e il Comune di Modugno: capannoni in cui l’attività dei cosiddetti ‘svuota cantine’ si trasformava di fatto nella gestione di vere e proprie discariche abusive di rifiuti, con tonnellate di ingombranti accatastati e persino un macchinario macinatutto che provvedeva a trasformare in truciolame ciò che veniva considerato non più utile.

Le due persone denunciate dovranno rispondere, in concorso tra loro, di vari reati ambientali perché – seppure riconducibili al ruolo di responsabili di due diverse aziende aventi come oggetto sociale la compravendita di oggetti usati, servizi di trasloco e facchinaggio – senza alcuna iscrizione all’Albo Gestori Ambientali svolgevano attività di gestione di rifiuti non autorizzata depositando altresì in modo incontrollato rifiuti urbani e rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi. Sulle persone identificate perché presenti al momento del blitz, una decina in tutto, sono in corso le attività di verifica in ordine alla regolarità del rapporto di lavoro, alla regolarità contributiva e al rispetto delle norme sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Le diverse aree aziendali poste sotto sequestro giudiziario ricoprono complessivamente una superficie di circa 20.000 metri quadrati, compreso l’intero compendio immobiliare della zona industriale in agro di Modugno. Custodi giudiziari sono stati nominati i soggetti che ricoprono il ruolo di curatori fallimentari delle aziende interessate dalle attività illecite. All’interno della sede aziendale di via Bruno Buozzi, inoltre, la Polizia Locale ha accertato anche la presenza di un’organizzazione abusiva sottesa a svolgere quotidianamente un vero e proprio mercato di oggetti usati, pur in assenza di licenza per l’esercizio dell’attività di agenzia d’affari.

L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che la complessa organizzazione, proprio per la mancata tracciabilità della fase finale che riguarda lo smaltimento dei rifiuti prodotti, possa essere ricondotta e collegata al fenomeno dell’abbandono nelle campagne degli stessi, con successiva combustione illecita al fine di cancellare le tracce della loro provenienza. Indagini sono ancora in corso al fine di ricostruire ruolo e identità di tutti i protagonisti della filiera illecita di trattamento e smaltimento dei rifiuti.


Iscriviti per rimanere aggiornato sui fatti della città di Bari.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Guarda anche

Buon 48esimo Telebari!