La Guardia Costiera di Molfetta, nelle scorse ore, ha sanzionato un peschereccio che effettuava la pesca a strascico su basso fondale, a poche centinaia di metri dalla costa di Giovinazzo, in zona vietata dalla normativa nazionale e comunitaria.
Nell’occasione, infatti, il peschereccio, autorizzato all’uso di reti trainate intento, è stato beccato a svolgere l’attività di pesca a strascico ad appena mille metri dal porto di Giovinazzo, su un fondale di 28 metri. Al comandante del peschereccio, a cui è stato intimato di salpare l’attrezzo da pesca e fare rientro nel porto di Santo Spirito, è stata elevata così una sanzione amministrativa di 2mila euro per pesca in zona vietata, con sequestro della rete e assegnazione di 6 punti al Comandante stesso e alla licenza di pesca, quali sanzioni accessorie per la tipologia di illecito contestato.
“L’attività di pesca sottocosta ha un impatto devastante in danno dell’ecosistema – spiegano dalla Capitaneria -, ancor più in questo periodo dove, al termine del fermo pesca per l’area da Manfredonia a Bari conclusosi lo scorso 29 agosto, il limite per la pesca a strascico è esteso fino a 6 miglia nautiche dalla costa – oltre 11mila metri – su un fondale di almeno 60 metri di profondità”.







