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martedì 27 Luglio 2021
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Tenta il suicidio, l’amico se ne accorge e chiama aiuto: 71enne di Gioia salvato dall’intervento dei carabinieri

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Dopo aver chiuso tutte le finestre dell’abitazione, ubicata in aperta campagna, ha imboccato il tubo del gas collegato a una bombola. Poi ha indossato una busta in plastica come fosse un casco, legandosela al collo, ed ha aperto la valvola. È successo ieri mattina a Gioia del Colle, dove un uomo di 71 anni che ha tentato il suicidio, ponendo in essere un gesto tanto estremo quanto disperato, verosimilmente dettato dalla solitudine, è stato salvato dal provvidenziale intervento dei carabinieri.

Decisivo, in questo senso, è stato un amico del 71enne, suo coetaneo, con il quale l’uomo aveva un appuntamento. Non vedendolo arrivare, infatti, l’amico ha tentato più volte di contattarlo al cellulare senza ricevere nessuna risposta ed insospettitosi si è recato presso la sua abitazione. Una volta arrivato, l’uomo ha notato le finestre chiuse ma le serrande alzate, cosicché ha nuovamente chiamato sul cellulare l’amico. Sentendo gli squilli provenire dall’interno dell’abitazione e allo stesso tempo un forte odore di gas, quindi, ha richiesto l’intervento del personale di un istituto di vigilanza del luogo.

L’anziano amico, così, utilizzando una copia delle chiavi dell’abitazione che aveva ricevuto in affidamento, insieme alla Guardia Giurata, è entrato nell’abitazione trovando il proprietario di casa in cucina, accasciato sulla sedia, con la busta di plastica in testa dalla quale fuoriusciva un tubo collegato alla bombola del gas. Ritenendolo ormai privo di vita, a quel punto, la Guardia Giurata ha chiamato immediatamente i carabinieri.

I militari, giunti sul posto in pochissimi minuti, raccolte le preliminari informazioni, si sono introdotti nell’abitazione, hanno aperto tutte le finestre e chiuso la valvola della bombola del gas mettendo in sicurezza il fabbricato. Di seguito e senza esitazione alcuna, hanno liberato il 71enne dalla busta di plastica che gli avvolgeva la testa e gli hanno sfilato il tubo che si era introdotto nell’esofago per circa 20 centimetri. Mentre lo liberavano, quindi, hanno percepito un rantolo emesso dalla vittima e, dopo avergli tastato il polso e avvertito un flebile battito cardiaco, realizzando immediatamente che era ancora in vita, si sono subito dati da fare con tecniche di rianimazione e primo soccorso.

Di fatto i due carabinieri, con le manovre rianimatorie, hanno scongiurato la morte del 71enne, poi affidato alle cure di un’ambulanza del 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale Miulli di Acquaviva, dove l’anziano è stato ricoverato in prognosi riservata ed attualmente è fuori pericolo di vita.


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