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mercoledì 19 Maggio 2021
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Gip e avvocato arrestati a Bari, De Benedictis confessa e chiede scusa. I legali: “È un uomo distrutto”

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“Ha confessato, chiedendo scusa per il suo operato” l’ex gip di Bari Giuseppe De Benedictis rispondendo alle domande del gip e dei pm del Tribunale di Lecce durante l’interrogatorio di garanzia che si è tenuto questa mattina nel carcere Borgo San Nicola nel capoluogo salentino. L’interrogatorio si è svolto alla presenza del gip Giulia Pronto, che ha emesso la misura restrittiva che sabato scorso ha portato in carcere con l’accusa di concorso in corruzione in atti giudiziari De Benedictis e l’avvocato barese Giancarlo Chiariello. A dirlo sono stati all’uscita dal carcere di Lecce i difensori Gianfranco Schirone e Saverio Ingrassia.

L’interrogatorio è cominciato alle 10.30 e si è concluso poco dopo l’una. Secondo quanto riferito dai legali, De Benedictis ha addebitato il suo operato a un episodio privato. “Ho agito – avrebbe detto – in seguito ad un corto circuito mentale dovuto alla morte di mia moglie in seguito alla quale ho deragliato”. L’ex gip di Bari è apparso, secondo i suoi legali, “molto provato, un uomo distrutto e sofferente”. I due difensori hanno anche rivolto un appello ai giornalisti che attendevano fuori del carcere: “Non giudicate – hanno detto – ricordatevi il magistrato che è stato”. Al termine dell’interrogatorio i due legali hanno chiesto la concessione degli arresti domiciliari.

L’ex gip “ha avuto un periodo di disconnessione, non si è reso conto di quello che stava facendo”, avrebbe avuto un “corto circuito di un anno e mezzo causato da vicende personali (la morte della moglie, ndr) e da un isolamento professionale verificatosi dopo il ritrovamento delle armi”. De Benedictis era stato infatti arrestato nel 2010, condannato in appello e poi assolto in Cassazione, perché in casa sua, nell’ambito di una inchiesta della procura di Santa Maria Capua Vetere era stato trovato un arsenale, tra cui un’arma da guerra che non avrebbe potuto tenere.

Secondo i difensori, malgrado questa vicenda si sia conclusa con l’assoluzione, “De Benedictis sarà un uomo che non sarà più preso in considerazione dal Csm, vedendo vanificato ogni sogno di progressione di carriera”. Nel pomeriggio alle 15 si svolgerà a Lecce l’interrogatorio di garanzia dell’avvocato Giancarlo Chiariello arrestato con De Benedictis con l’accusa di concorso in corruzione in atti giudiziari.


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