Dal 7 aprile al 6 maggio un’intensa e prolungata attività di controllo in campo ambientale è stata svolta dai militari della Guardia Costiera di tutte le Capitanerie di porto della Puglia. L’attività si è sviluppata in circa 2000 controlli effettuati con l’obiettivo di contrastare i reati e gli illeciti ambientali: dagli scarichi idrici al deposito, abbandono, trasporto e trattamento di rifiuti. In totale, in tutta la Regione, sono state denunciate 15 persone e elevate sanzioni amministrative per 20mila euro.
Nel Barese, tra le operazioni più significative, il rinvenimento e sequestro, nel corso di un controllo effettuato presso un autolavaggio di Giovinazzo, di due contenitori con oltre 3 quintali di fanghi provenienti dal processo di lavaggio degli autoveicoli che, assimilabili a rifiuti, non risultavano regolarmente registrati e smaltiti.
Un altro sequestro, nella zona industriale di Monopoli, è stato portato a termine dopo il rinvenimento di un pozzo interrato abusivo contenente un’ingente quantità di oli esausti, utilizzato dall’officina di una concessionaria d’auto. Il sequestro si è reso necessario per porre fine al rischioso stoccaggio illecito di rifiuti speciali pericolosi, visto che il pozzo, ben occultato, era collegato mediante una tubazione a un lavandino all’interno dell’officina. L’autore del reato è stato quindi deferito all’Autorità Giudiziaria per la violazione di norme ambientali.








