È ancora chiuso il Pronto Soccorso del Policlinico di Bari a seguito del rogo scoppiato nella tarda serata di ieri nei sotterranei della struttura, dove si trovavano rifiuti speciali e biancheria. I Vigili del Fuoco, per mettere in sicurezza l’area, hanno lavorato tutta la notte. Poco dopo le 9 di questa mattina poi è iniziato il sopralluogo della Polizia Scientifica. Sulle cause che hanno dato vita all’incendio indagano agenti e pompieri. I quali, dopo aver spento le fiamme, hanno eseguito rilievi tecnici per chiarire la dinamica dei fatti.
Ieri sera, una volta scattato l’allarme, il Pronto Soccorso è stato evacuato e 16 pazienti, a quanto si apprende nessuno Covid, sono stati trasferiti nel modulo esterno per le emergenze. Non risultano feriti o intossicati. “I danni – fa sapere il Policlinico – sono stati limitati agli ambienti e alle attrezzature. L’area del Pronto Soccorso attualmente non è ancora agibile per via dell’intenso odore di fumo”. Gli ambienti sono stati tutti puliti e ora sono aperti per fare in modo che si completi il ricambio d’aria. In giornata l’operatività dovrebbe essere ripristinata.
La Procura di Bari ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di reato di incendio doloso. L’inchiesta per il momento è nelle mani del procuratore facente funzione Roberto Rossi. Gli investigatori stanno acquisendo i video delle telecamere di sorveglianza che coprono le rampe e tutta la parte superiore dove c’è l’accesso del Pronto Soccorso.








