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sabato 12 Giugno 2021
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Altamura, contributi comunitari AGEA percepiti illecitamente: truffa da 135mila euro. Denunciati in 6

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La Guardia di Finanza, nell’ambito di un’attività investigativa d’iniziativa nel settore degli aiuti in campo agricolo, ha segnalato alla Procura di Bari ben 6 persone residenti ad Altamura per “truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche” a seguito di illecite percezioni per oltre 135mila euro.

Tre dei sei denunciati erano membri del Consiglio di amministrazione di un Consorzio che raggruppava diverse imprese murgiane operanti nel campo delle costruzioni edili. Il Consorzio era stato costituito per realizzare opifici industriali su terreni di proprietà delle consorziate, in attuazione di un Accordo di Programma previsto da una Legge della Regione Puglia del 1994, approvata allo scopo di incentivare l’occupazione. La finalità consortile, però, non si realizzava e così i consiglieri deliberavano di utilizzare i citati terreni per richiedere i contributi comunitari all’AGEA: l’Agenzia Generale per le Erogazioni in Agricoltura.

Le indagini eseguite dalle Fiamme Gialle, quindi, hanno permesso di ricostruire, a partire dal 2011, l’intera vicenda concernente la richiesta di contributi pubblici relativi alla coltivazione di oltre 26 ettari di terreno. Nello specifico, al fine di ottenere i “titoli gratuiti” dall’AGEA e creare i presupposti di fatto e di diritto per percepire “contributi pubblici comunitari”, uno dei tre consiglieri, di concerto con gli altri due, simulava l’avvio di una nuova attività agricola, di fatto “fittizia”, dichiarando falsamente di coltivare i terreni, per i quali, dal 2011 al 2013, chiedeva e otteneva i connessi aiuti economici che venivano accreditati sul conto corrente del Consorzio.

Nel 2014 e nel 2017, gli stessi “titoli” venivano ceduti rispettivamente ad altri due agricoltori – a conoscenza della loro “tossicità” – e utilizzati da questi ultimi per ricevere i contributi dall’AGEA. Fra i denunciati, anche il responsabile di un Centro Assistenza Agricola che aveva gestito i fascicoli aziendali e trasmesso le domande di aiuto a AGEA. Inoltre, i soggetti sono stati segnalati alla Procura presso la Corte dei Conti di Bari, in relazione al danno erariale cagionato per oltre 135mila euro, nonché AGEA stessa, per la sospensione di ulteriori erogazioni e per il recupero dell’illecito percepito.


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