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sabato 31 Luglio 2021
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Prima il tentato furto di cavi di rame, poi le pietre contro i carabinieri: arrestati tra Gravina e Poggiorsini

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Due cittadini romeni – abitanti in un comune della Daunia, entrambi nullafacenti e pregiudicati, anche per reati specifici – sono stati arrestati dai carabinieri di Poggiorsini per tentato furto aggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale.

L’operazione di servizio è scattata dopo che in contrada Villa Filippi, tra Gravina e Poggiorsini, si era già verificato un furto di cavi di rame della linea elettrica che aveva lasciato al buio alcune abitazioni della zona. I militari, dopo un primo sopralluogo, atteso che parte dei cavi risultavano manomessi, ma non ancora asportati del tutto, hanno deciso di nascondersi e aspettare. Una giusta intuizione. Perché poco più tardi, in piena notte, con incedere lento e a fari spenti, è arrivata l’auto con a bordo i due uomini poi finiti in manette.

Quando i due, usciti dalla vettura, hanno iniziato a predisporre l’attrezzatura idonea per arrampicarsi sui pali e impossessarsi dei cavi, è iniziata ‘la festa’ dei carabinieri. Inutile il tentativo dei ladri di fuggire a piedi nel buio, lanciando addirittura delle pietre nei confronti dei militari: i due sono stati bloccati, arrestati e portati in carcere a Bari.

Sotto sequestro sono finiti gli attrezzi del mestiere – una cesoia di grosse dimensioni e dei ramponi per arrampicata da utilizzare per raggiungere i cavi elettrici attraverso i pali – l’Alfa Romeo 156 SW che i due avevano utilizzato per raggiungere il posto e 5 matasse di cavo metallico di dubbia provenienza.


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