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giovedì 29 Luglio 2021
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Terrorismo internazionale, quattro finanziatori arrestati ad Andria: ai ‘foreign fighters’ oltre un milione – VIDEO

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Quattro persone sono state arrestate ad Andria per il reato di finanziamento del terrorismo internazionale. Si tratta di un’operazione, denominata “Il libanese”, della Guardia di Finanza di Bari, con il supporto di personale dello Scico di Roma, coordinata dalla DDA di Bari. I 4 arresti, tutti in carcere, sono stati disposti “al termine – spiegano gli investigatori – di un’articolata attività investigativa nel settore del contrasto al finanziamento del terrorismo internazionale”.

Gli arrestati avrebbero erogato, mediante un centro money transfer di Andria, denaro destinato a sostenere l’attività delle organizzazioni combattenti antigovernative in Siria per finanziare jihadisti appartenenti e affiliati all’autoproclamatosi Stato islamico. Oltre mille le operazioni di invio di denaro documentate verso 49 Paesi nel periodo 2015-2020, aventi quali beneficiari 42 “collettori stranieri” residenti in Stati “a rischio terrorismo” dicono gli inquirenti, per un valore di oltre un milione di euro.

L’inchiesta è partita dopo una segnalazione dell’autorità giudiziaria francese trasmessa a Bari tramite Eurojust che aveva accertato, il 10 gennaio 2017, due trasferimenti da 950 euro ciascuno fatti a tre minuti di distanza uno dall’altro da un’agenzia money transfer di Andria a un cittadino libanese “considerato un collettore di denaro – dicono gli inquirenti – a disposizione dei cosiddetti foreign terrorist fighters”.

Le successive indagini hanno documentato, anche attraverso intercettazioni telefoniche, ulteriori trasferimenti di soldi dalla stessa sede del Nord Barese, ritenuta base operativa del gruppo criminale, verso Serbia, Turchia, Germania, Emirati Arabi, Albania, Russia, Ungheria, Giordania e Tailandia. Le transazioni sono risultate avere quasi tutte le stesse caratteristiche: importi artatamente frazionati, beneficiari, stesse date e agenzie di money transfer, ricorso a prestanome. L’obiettivo – secondo l’accusa – sarebbe stato quello di aggirare la normativa antiriciclaggio ed evitare così il rischio di segnalazione di operazioni sospette all’Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia.

Le quattro persone arrestate, tutti cittadini andriesi, hanno 29, 30, 32 e 42 anni. Nell’inchiesta, tra le altre cose, è emerso che pochi giorni prima dell’attentato terroristico di Daghestan, in Russia, del 18 febbraio 2018, nel quale furono trucidate con un mitragliatore cinque donne mentre pregavano in una chiesa ortodossa, trasferimenti di denaro per complessivi 4.800 euro partirono da Andria destinati a due soggetti residenti proprio in quella zona della Russia. Le cinque operazioni di invio di denaro risalgono al 30 e al 31 gennaio 2018: il sospetto degli inquirenti è che abbiano contribuito a finanziare quell’attentato.


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