Avrebbe reimpiegato in una panetteria di Noicattaro, nel Barese, i proventi delle attività illecite che gestiva per conto del clan Misceo-Telegrafo del quartiere San Paolo di Bari. Per questo i Carabinieri hanno sequestrato, su disposizione del tribunale di Bari, l’attività commerciale riconducibile al 47enne Michele Mincuzzi, formalmente intestata a suoi familiari, e conti correnti per un valore complessivo di 50mila euro.
Mincuzzi, attualmente sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, ha condanne definitive per associazione mafiosa, traffico di droga, estorsioni, rapina e armi. Inoltre è a processo per l’omicidio di Donato Sifanno (avvenuto nel 2014) nel quale è stato condannato in primo grado a 30 anni di reclusione.
Gli accertamenti dei Carabinieri hanno permesso di evidenziare “non soltanto la indiscutibile pericolosità sociale” di Mincuzzi, spiegano gli investigatori, “ma anche l’illecita provenienza dei capitali che lo stesso, attraverso la fittizia interposizione dei familiari, aveva utilizzato per l’apertura del forno, all’interno del quale lui stesso lavorava”.








