Corruzione elettorale a Bari: “25 euro a voto” alle amministrative 2019. In 46 a processo

Con la richiesta di riti alternativi e messa alla prova per alcuni degli imputati, è cominciato al Tribunale di Bari il processo su presunti episodi di corruzione elettorale nelle amministrative baresi del 26 maggio 2019. I

l pm Claudio Pinto ha citato a giudizio 46 persone, un candidato alla carica di consigliere del Municipio 1 di Bari, Carlo De Giosa, eletto con la lista “Sud al Centro” della coalizione di centrosinistra, sua figlia Donata, entrambi in qualità di corruttori, e 44 elettori accusati di essersi lasciati corrompere. Stando agli accertamenti dei carabinieri, sarebbero stati promessi e poi consegnati 25 euro per ogni voto in favore di De Giosa. I fatti contestati risalgono al periodo tra febbraio e giugno 2019.

Durante le perquisizioni domiciliari sono stati anche trovati e sequestrati liste di nomi e appunti manoscritti con l’elenco degli elettori che avrebbero accettato l’accordo corruttivo elettorale. Si tornerà in aula il 27 ottobre per discutere la posizione dei 5 imputati, tutti presunti elettori corrotti, che hanno chiesto il rito abbreviato. Il 10 dicembre prossimo inizierà il dibattimento nei confronti di una trentina di persone, tra le quali De Giosa. E’ fissata invece a gennaio 2022 l’udienza di verifica delle richieste di messa alla prova per un’altra decina di imputati.

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