Avrebbero ottenuto indebitamente fondi europei destinati all’agricoltura, creando un’impresa fittizia necessaria per chiedere gli aiuti concessi nell’ambito della ‘politica agricola comune’ e truffando l’Agea. Per questo la Guardia di Finanza ha sequestrato a due coniugi di Santeramo beni mobili e un immobile del valore di 30mila euro, pari al denaro pubblico illecitamente ottenuto.
I fatti contestati si riferiscono agli anni 2009-2019. Stando alle indagini, marito e moglie avevano costituito una azienda agricola fittizia per ottenere “gratuitamente” dall’Agea i cosiddetti “titoli”, commisurati al numero di ettari di terreno che viene dichiarato coltivato, che consentono a “nuovi agricoltori” di percepire “contributi pubblici comunitari”. La truffa sarebbe stata messa in atto poi attraverso la stipula, nel 2009 e nel 2011, di due contratti falsi che hanno consentito ai coniugi di ottenere i “titoli” e i conseguenti aiuti economici fino al 2019.
Ai due indagati sono anche contestate violazioni amministrative che prevedono l’applicazione di una sanzione pecuniaria pari all’importo indebitamente percepito. Contestualmente, i finanzieri hanno effettuato le segnalazioni agli organi competenti per il recupero delle somme erogate.








