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Accoltellamento a Bisceglie, il proprietario della discoteca: “Noi parte civile e Daspo a vita per il responsabile”

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“Daspo urbano a vita”, per non permettere mai più al responsabile di “partecipare ad alcun evento in locali e manifestazioni come concerti”. Si affida alla sua pagina Facebook Roberto Maggialetti, titolare della discoteca DF Disco, per esprimere la più “profonda amarezza e incredulità” dopo l’accoltellamento del 26enne avvenuto all’alba di domenica 7 novembre all’interno dell’ex Divinae Follie di Bisceglie. Uno sfogo in cui anticipa l’intenzione di costituirsi “parte civile nei confronti del responsabile che verrà individuato a seguito delle indagini condotte dalla magistratura e dalla Polizia Giudiziaria”.

È il secondo episodio di violenza nel giro di pochi giorni, dopo l’accoltellamento avvenuto a Barletta che è costato la vita al 24enne Claudio Lasala. Quanto accaduto a Bisceglie, per fortuna, non ha avuto conseguenze tragiche per la vittima, anche grazie alla “tempestività dell’intervento degli steward e degli stessi amici del giovane”, come sottolinea lo stesso Maggialetti.

“Bisogna, tuttavia – continua nel lungo post su Facebook – prendere atto della recrudescenza degli episodi di violenza sempre più diffusi ed intervenire con una più massiccia prevenzione, e che le istituzioni prevedano, anche al di fuori delle strutture delegate all’incontro di numerose persone, una più massiccia e costante presenza di forze di Polizia”.

“Le discoteche, al pari degli stadi e dei concerti, costituiscono un polo di attrazione di una moltitudine di gente e devono, pertanto, considerarsi luoghi sensibili. Non è giusto – sottolinea ancora – che centinaia di dipendenti e di brave persone che frequentano il DF, soprattutto dopo la prolungata chiusura, debbano subire le conseguenze di un insensato e spregevole gesto posto in essere da un folle”.

Maggialetti fa sapere, infine, che è stato già fornito tutto il supporto alle indagini in corso, nella speranza che, una volta individuato, il responsabile venga “punito in maniera esemplare perché non possa più essere messo in grado di nuocere a nessuno”.


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