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sabato 4 Dicembre 2021
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“Mia madre investita da monopattino, chi paga?”. L’incidente a Bari: denuncia social e molti interrogativi

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“Mia madre stamattina è stata investita da un monopattino a noleggio. Alla guida, un extracomunitario che ha fatto fare le foto al passaporto per poi scappare via. Adesso cosa succede?”. La denuncia viaggia sui social e porta la firma di Federica Stea, giovane giornalista barese. Il fattaccio è accaduto questa mattina intorno alle 9 in viale Ennio. La mamma di Federica, 56 anni, stava attraversando la strada sulle strisce pedonali. È stata travolta, scaraventata a terra e trasportata poi in ambulanza al Pronto Soccorso del Policlinico dove, poco dopo le 14, è ancora alle prese con gli accertamenti del caso e un forte dolore alla spalla.

“Un avvocato che ha assistito alla scena – racconta Federica – ha fermato l’investitore chiedendogli i documenti. Fatte le foto però, dopo qualche secondo, il ragazzo è andato via. Inutile la chiamata ai carabinieri, che hanno chiesto di girare la segnalazione alla Polizia Locale. Chiamati anche i vigili, sul posto, almeno fino all’arrivo dell’ambulanza che ha portato mia madre in ospedale, non si è presentato nessuno. Purtroppo non si tratta di un caso isolato. Qualche giorno fa, l’amara sorte è capitata anche a un calzolaio in via Celentano, non lontano da casa mia”.

Sui social Federica chiama in causa, con un tag, il primo cittadino Antonio Decaro. “Ora – scrive – il sindaco vorrà sicuramente spiegare ai cittadini in che modo si può essere risarciti per il danno, dal momento che le società di noleggio pare abbiano organizzato ad hoc clausole assicurative che scaricano sul conducente la responsabilità”. Una questione su sui, in effetti, occorrerebbe fare luce. Buio totale, in questo senso, nei casi in cui la vittima di turno venga investita da un monopattino di proprietà: quasi tutti in strada senza copertura assicurativa, non obbligatoria per i privati.

“Ho tirato in ballo Decaro perché ricordo benissimo i toni trionfalistici di luglio 2020, quando il servizio è stato inaugurato in città – spiega Federica -. Un servizio che non ha regole certe e tutele. Da allora i monopattini sono ovunque, molti li hanno anche acquistati e camminare o guidare è diventato pericolosissimo. Uno slalom continuo. La città è diventata un far west e, onestamente, a queste condizioni, preferirei mezzi meno ‘green’, ma che non siano delle mine vaganti – conclude -. In poco tempo, è scoppiato il caos”.


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