Quarantamila chili di pneumatici. È quanto raccolto durante la seconda fase dell’iniziativa “Alta Murgia Pulita”, messa in campo dall’11esimo Reggimento Genio Guastatori della Brigata Pinerolo e dall’Arif Puglia.
La quantità di pneumatici raccolti è davvero inimmaginabile, tanto da aver costretto i militari a convogliarli su ben otto camion, prima di smaltire il tutto nell’impianto “Corgom”, azienda la cui filosofia sposa i principi virtuosi dell’economia circolare, ottenendo materie prime seconde da utilizzare per produrre materiali nuovi. La gomma riciclata ricavata dai PFU può essere infatti reimpiegata per costruire campi da calcio, asfalti modificati e aree gioco per bambini.
«L’operazione realizzata oggi ha un doppio risvolto – dichiara Francesco Tarantini, presidente del Parco dell’Alta Murgia – da un lato abbiamo rimosso un rifiuto tra i più presenti nel Parco e che costituiva combustibile per gli incendi nei boschi, dall’altro, lo stesso rifiuto lo abbiamo trasformato in risorsa, favorendo il modello virtuoso dell’economia circolare. L’abbandono di pneumatici in natura è tra i fattori più gravi di inquinamento ambientale, con danni estetici e alla biodiversità del territorio».
Ma l’attività di grandi pulizie non finisce qui. È infatti prevista una terza importante azione a tutela del patrimonio geologico del Parco. In sinergia con il Soccorso Alpino e Speleologico pugliese, Federazione Speleologica Pugliese e con il Centro Altamurano Ricerche Speleologiche verranno rimosse numerose carcasse di auto dalla Grava di Faraualla, tra gli inghiottitoi più importanti del sud Italia con una profondità di 260 metri.







