Le forze dell’ordine continuano a dare la caccia ai ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza. Negli ultimi giorni sono stati i carabinieri a denunciare due persone a Bari e Modugno.
Nello specifico, nel quartiere San Paolo, i militari hanno denunciato una donna che percepiva il sussidio dall’aprile del 2019 “dichiarando falsamente la composizione del proprio nucleo familiare – è spiegato in una nota -, inserendo impropriamente la figlia, la quale era già censita in autonomo con il marito convivente, già titolare di analogo beneficio, e dichiarando inoltre falsamente, di risiedere in un immobile con contratto di comodato d’uso gratuito, sebbene l’abitazione risulti di proprietà della figlia”. Nell’ambito degli stessi controlli poi, a Modugno, i carabinieri hanno denunciato un 31enne “che nelle istanze prodotte nell’ultimo anno – spiegano ancora i militari – ometteva di comunicare il cambio di residenza, riuscendo a percepire indebitamente il reddito di cittadinanza per la somma di 9mila euro”.
Reddito di cittadinanza, ma non solo. Sempre a Modugno, infatti, nei giorni scorsi i carabinieri hanno denunciato un 41enne che, fermato per un controllo mentre era alla guida di un’auto, non avendo con sé i documenti, si è spacciato per il fratello. Dagli accertamenti, quindi, è emerso che il 41enne era privo di patente di guida poiché mai conseguita. A Bari, infine, sempre nei giorni scorsi, i militari hanno arrestato un 65enne senza fissa dimora che, impugnando un coltello da cucina, aveva minacciato prima una guardia giurata in servizio presso l’ambulatorio del SerT e poi gli stessi carabinieri intervenuti sul posto. Per immobilizzarlo i militari hanno dovuto usare il Taser in dotazione.








