Prima un’accesa discussione, poi l’irruzione negli uffici con un martello a caccia dell’impiegata comunale: un’assistente sociale, ‘colpevole’ di non aver erogato immediatamente un servizio. È quanto sarebbe accaduto nei giorni scorsi nella sede del Municipio V del Comune di Bari, in piazza Bellini a Palese, e ad accendere i riflettori sul grave fatto di cronaca è l’Ordine degli Assistenti Sociali della Puglia.
L’assistente sociale, stando a quanto appreso, sarebbe stata aggredita da una signora che pretendeva l’immediata erogazione di un servizio che, al contrario, per essere attivato richiedeva un iter dai tempi più lunghi. La prima visita, quindi, si sarebbe conclusa con urla e parolacce. Alcuni minuti dopo, poi, il blitz con martello al seguito.
Il fatto risale ai giorni a ridosso di Ferragosto, con la signora che sarebbe riuscita ad arrivare indisturbata davanti all’assistente sociale, armata di martello, anche a causa dell’assenza del personale addetto alla vigilanza. Ad aiutare l’impiegata, evitando così guai peggiori, sarebbero stati quindi alcuni addetti alle pulizie.
Niente denuncia “per evitare ulteriori problematiche”, raccontano dai corridoi del Municipio, ed episodio fortunatamente archiviato ‘solo’ con un grosso spavento. “Ci chiediamo quando e come questa storia potrà finire” commenta Milena Matera, presidente del Croas Puglia, il Consiglio regionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali che ha denunciato la vicenda, fino ad oggi ignota.
“I dati presentati dalla comunità professionale circa le aggressioni – prosegue -, segnalano l’ampia diffusione del fenomeno e le connessioni legate alle condizioni di crescente precarietà delle politiche sociali. A nome di tutto il mondo del welfare esprimo solidarietà alla collega aggredita, condannando fermamente ogni episodio di sopruso nei confronti di chi è impegnato nell’esercizio del proprio lavoro”.
“Durante il periodo estivo – sottolinea la presidente – il contesto istituzionale in cui si opera a volte presenta fattori di vulnerabilità che accrescono l’alto rischio di aggressività. Gli accaduti sembrano spingere in due direzioni: è importante prendersi cura di chi subisce violenza, dare risposte efficaci alle richieste d’aiuto provenienti da fasce sempre più ampie della popolazione, ma è ancora più impellente prevenire i fatti di cronaca e guardare con maggiore attenzione e consapevolezza alle condizioni del sistema dei servizi sociali e socio-sanitari”.
Matera, inoltre, ricorda come più volte l’Ordine ha richiesto il potenziamento dei Servizi Sociali attraverso nuove assunzioni e la stabilizzazione degli assistenti sociali, garantendo così continuità di presenza e di aiuto a chi ne ha bisogno. “È ancora allarmante – conclude la presidente – il dato rispetto all’organico del servizio che registra ancora inadeguatezze rispetto al lavoro da svolgere e alle risorse presenti. Per questo è necessario intervenire con solerzia anche su questo”.








