Prima lo accusano di avere tamponato, poi fingono di chiamare i carabinieri e l’amico carrozziere. In pochi minuti gli spillano 400 euro: e la truffa è servita. A metterla in campo, stavolta, ci ha pensato una coppia a Molfetta, che prima avrebbe raggirato un anziano signore e poi tentato di truffare un 40enne.
A raccontare a Telebari la vicenda (con richiesta, ovviamente, di mantenere l’anonimato per timore e anche un po’ per imbarazzo) è un lettore, che vuole condividere un invito per tutti a riflettere. Qualche giorno fa a Molfetta un uomo anziano, mentre faceva manovra per uscire da un parcheggio, è stato colto alla sprovvista da una coppia, che lo avrebbe accusato di un presunto tamponamento.
Preoccupato per i danni che poteva aver arrecato (e che probabilmente invece erano già presenti prima dell’urto contestato), il signore è sceso dal veicolo per confrontarsi con i due, che hanno simulato una chiamata ai carabinieri. Secondo la coppia, la telefonata si sarebbe conclusa con la mancata disponibilità da parte dei carabinieri a intervenire, i quali sarebbero stati impossibilitati a recarsi sul posto al momento.
Poi un’altra telefonata, anch’essa con ogni probabilità simulata, questa volta al carrozziere. In men che non si dica, i danni erano già quantificati. La coppia chiede e pretende dall’uomo un risarcimento di quattrocento euro. Solo e in difficoltà, l’anziano signore decide di versare la quota richiesta senza sporgere denuncia, non avendo (ha spiegato dopo) a disposizione elementi per farla.
A distanza di poco tempo, la stessa preoccupante dinamica ha coinvolto anche un signore di 40 anni. La scelta del lettore di condividere l’accaduto con la redazione ha l’obiettivo di allertare altre potenziali vittime, affinché non cadano in trappole come questa.
E purtroppo le truffe prendono spesso forme inaspettate: qui abbiamo raccontato di false offerte di lavoro, a questo link di come riconoscere le truffe su luce e gas. Una donna ci ha raccontato di essere stata raggirata con un sms delle (finte) Poste e di avere perso così 22 mila euro: l’intervista qui.







