Quattro ragazzini, due di loro girano un video, dall’audio si distingue chiaramente il pianto straziante del più piccolo. La scena terribile è stata ripresa da un cellulare e da qualche giorno circola su WhatsApp. A subire quella che appare come una violenza sessuale è il più piccolo dei quattro, 13 anni, poco più che un bambino. Un altro, più grande ma ancora minorenne, apparirebbe come l’autore del terribile atto, mentre i compagni riprendono divertiti la scena.
I fatti sarebbero accaduti in un comune del nord Barese e risalgono allo scorso giugno, ma solo in questi giorni, per ragioni ancora al vaglio degli inquirenti, il file ha iniziato a circolare per il web. A conferma di come per l’ennesima volta l’utilizzo improprio degli smartphone da parte di minori, utilizzati senza la supervisione degli adulti, avrebbe creato danni probabilmente irreparabili per qualcuno.
Sulla vicenda indagano i Carabinieri. Sui social, nel frattempo, da più persone arriva l’appello a non far circolare il video. La curiosità, in questi casi, non può far altro che allargare ulteriormente, per la vittima e per i suoi familiari, una ferita che già a fatica riuscirà a rimarginarsi.








