La stanza era vuota quando qualche giorno fa è improvvisamente crollata parte del soffitto nella Cancelleria civile degli uffici del Giudice di Pace di Bari, in viale Europa; un’area in cui lavorano quotidianamente diversi operatori amministrativi.
Meno di un mese fa, nell’Aula Magna della Corte d’Appello di Bari erano crollati gli scaffali in lamiera, causando l’amputazione di due dita a un dipendente (ne abbiamo parlato qui). Questa volta, invece, la fortuna ha voluto che non ci fosse nessuno in quella stanza che, a quanto pare, non sarebbe l’unica a rischio crollo. A confermarlo è Massimo Minerva, presidente dell’Associazione Nazionale dei Giudici di Pace per la sezione di Bari. “È una questione seria che necessita di un intervento immediato – ha sottolineato a Telebari – Quello che è successo nella stanza della Cancelleria civile può accadere anche in un’altra zona della Terza Sezione, dove una parte del soffitto presenta i tubi di scarico a vista. Ci sono anche diverse macchie di umidità”.
Il crollo, secondo quanto appreso, non avrebbe avuto ripercussioni sul lavoro dei dipendenti e dei giudici nei giorni a seguire; tutto sarebbe tornato alla normalità, salvo chiudere a chiave la stanza non più agibile. “Ma abbiamo anche un’altra aula chiusa (oltre la Cancelleria ndr) che versa in pessime condizioni – ha proseguito Minerva – In questo caso sono stati già eseguiti dei lavori ma non si è trattato proprio di manutenzione, bensì di eliminazione delle parti marce del soffitto. Tant’è che ad oggi si vedono i mattoni rossi”. Si tratta di un’aula che fino a qualche tempo fa era riservata alle udienze dei giudici di pace.
La situazione, come testimoniato da Minerva, sembra essere più grave del previsto. Lo stabile di viale Europa, al quartiere San Paolo di Bari, pare presentare diverse criticità che al momento non sono state risolte. Il timore è che in qualsiasi momento possa esserci un altro crollo e che qualcuno possa farsi male.








