Un errore clamoroso. Incredibile. Che ancora oggi, dopo ben quarantadue anni, viene ricordato con enorme amarezza dalla tifoseria barese. Sì, perché quell’assurda svista arbitrale, molto probabilmente, è costata la serie A al meraviglioso Bari dei baresi di Enrico Catuzzi. Era il 28 febbraio 1982 e si giocava la 23esima giornata del campionato di serie B 1981-82: i biancorossi, quarti in classifica, affrontano il Pisa capolista di Aldo Agroppi, distante due punti. Allo stadio “Arena Garibaldi” l’atmosfera è rovente, per una gara che ha il sapore di uno scontro diretto per la promozione nel massimo campionato. I tifosi del Bari sono circa duemila e, come sempre, il loro tifo è incessante. Catuzzi sceglie di giocare con una punta, Iorio, con Bagnato e De Rosa alle sue spalle. In campo, il Bari appare nettamente la squadra migliore: sfoggia una prestazione da grande squadra e dà subito scacco matto agli avversari. Il Pisa, trascinato da Bertoni e Todesco, si limita solo a qualche timida conclusione, sovrastato dallo spettacolare gioco a zona dei baresi che sfiorano più volte il gol con Iorio, Armenise e De Rosa.
I “galletti” di Catuzzi anticipano da tempo il gioco di domani: sono l’unica squadra italiana che applica la zona totale. A cinque minuti dalla fine, con il risultato inchiodato sullo 0-0, accade quello che verrà etichettato come uno degli errori arbitrali più clamorosi subiti dal Bari nella sua lunga storia: l’internazionale Agnolin annulla, per un inesistente fuorigioco, il gol della vittoria dei biancorossi, realizzato in un fulmineo contropiede con Majo che lancia Acerbis, il quale scende e fa partire un cross per Iorio che, con una perfetta e spettacolare incornata, infila il portiere Mannini (al Bari dal 1987 al 1990), gelando i ventimila sostenitori pisani. I giocatori baresi, increduli, chiedono spiegazioni ad Agnolin e al guardalinee, protestando animatamente. Valerio Majo, capitano dei biancorossi, anni dopo dichiarerà di averne dette di tutti i colori all’arbitro, senza venire espulso, e di aver capito in quel momento chi doveva andare in A. La gara finisce zero a zero, di quelli che non annoiano, che non avviliscono il calcio.
A Pisa, in tribuna, erano presenti diversi osservatori tra cui Ferruccio Valcareggi, selezionatore della Nazionale Under 21 di Serie B, che avevano messo gli occhi su alcuni di quei ragazzini “terribili” di Catuzzi. Valcareggi a fine gara dichiara di essere rimasto molto impressionato da De Rosa, definendolo un “talento naturale”, e da Armenise, Caricola e De Trizio. Fantini, portiere biancorosso, a Pisa ottiene il record stagionale della B: imbattibilità di 535 minuti. Un Bari arrembante, dunque, e un Pisa salvato dall’arbitro mentre era sull’orlo del ko. A fine campionato, il Pisa andrà in serie A mentre il Bari, quarto in classifica, mancò per soli due punti la promozione. Ma alcune incredibili decisioni arbitrali subite, peseranno come un enorme macigno sulla mancata promozione. Quel Bari di Catuzzi, però, resterà davvero indelebile nella storia.
PISA: Mannini, Secondini, Massimi; Riva, Garuti, Gozzoli, Bergamaschi, Casale, Bertoni, Sorbi, Todesco. All. Agroppi
BARI: Fantini, Frappampina, Armenise, Loseto, Caricola, De Trizio, Bagnato, Acerbis, Iorio, Maio, De Rosa.
Arbitro: Agnolin.









