Maxi banchetto americano sul Ponte Acquedotto, polemica a Gravina: “Andiamo noi a fare l’arrosto”

Dal set di James Bond e di ‘The Resurrection’, tra gli altri, a una tavolata da record. Il Ponte Acquedotto di Gravina nelle scorse ore si è trasformato in una sala da pranzo a cielo aperto per la tappa internazionale di ‘Outstanding in the Field’: un format enogastronomico itinerante americano, dedicato evidentemente a clienti di alto rango. Per partecipare al maxi banchetto durato oltre 5 ore, infatti, i 110 ospiti hanno dovuto pagare ben 390 dollari a persona. Al cambio, circa 335 euro. A esaltare la tradizione murgiana sono stati i piatti degli chef Sergio Lasaponara e Giovanni Cifarelli, per una experience proseguita poi tra le vigne di Gravina.

Il format – partito dagli Stati Uniti, ormai assai collaudato – da giugno scorso ha fatto registrare decine di sold out in California e nel Midwest, a Washington come a Philadelphia, per poi varcare i confini statunitensi e ingaggiare un tour internazionale che al momento, dai canali ufficiali di ‘Outstanding in the Field’ conta solo quattro tappe. La prima è andata in scena il 12 agosto scorso a Minorca. Le prossime, rispettivamente il 17 e 24 ottobre, sono programmate in Giappone e Corea. In mezzo quella andata in scena ieri a Gravina, riaccendendo con rinnovato ardore la fiamma di una polemica già scoppiata a ottobre del 2024, quando il Ponte Acquedotto venne utilizzato per un matrimonio ‘vip’. Pure in quel caso a stelle e strisce.

Stessa polemica sull’uso di un bene pubblico, e storico, per eventi privati. A innescarla sui social è stato il consigliere d’opposizione Saverio Verna. “Pare che su Facebook circoli una fotografia che ritrae il Ponte Acquedotto mentre viene allestito, in vista di un banchetto serale – scriveva il consigliere poche ore prima dell’evento -. Spero vivamente che l’immagine in questione sia frutto dell’intelligenza artificiale. In caso contrario ci ritroveremmo di nuovo di fronte alle stesse criticità di due anni fa: la concessione di un bene storico per un evento privato senza chiarezza sulle autorizzazioni, a scapito della sicurezza e del rispetto per il nostro patrimonio. L’ennesimo schiaffo…”.

Il riferimento e proprio al matrimonio americano dell’ottobre 2024, quando comunque l’amministrazione comunale gravinese ci tenne a sottolineare che tutto si svolse nella legalità di permessi e autorizzazioni certificate dal Comune. In ogni caso, il post del consigliere Verna ha portato a decine di messaggi di polemica e sarcasmo. “Ad ottobre mia figlia compirà 18 anni. Avrei un’idea…”, scrive lui stesso. E ancora, tra i cittadini gravinesi: “Domenica prossima vado a fare Pasquetta sul ponte e faccio anche l’arrosto…”. C’è però anche chi difende l’iniziativa, sottolineando come pure in questo caso si sia volto tutto nel perimetro di autorizzazioni e permessi sottoscritti da chi di competenza.

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Tiziano Tridente

La Redazione di Telebari segue le notizie di cronaca, attualità, sport ed eventi da Bari e dalla Puglia.

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