Starbucks sbarca ufficialmente nel centro di Bari e alza il sipario sulle sue due vetrine al civico 112 di via Argiro (dove prima trovava posto il negozio di cosmetici Za/9). La catena di caffè statunitense, fondata a Seattle nel 1971 e ora famosissima in tutto il mondo con circa 30mila punti vendita in quasi 80 paesi, oggi ha aperto le proprie porte baresi alla stampa: un’anteprima in attesa dell’apertura al pubblico in programma domani, giovedì 27 luglio, con lo store operativo dalle 7 alle 21. L’apertura, in partnership con Percassi, partner licenziatario esclusivo del brand in Italia, porta anche all’assunzione di 25 nuove risorse.
“Abbiamo attraversato tutta la penisola per affacciarci su questo mare cristallino”, avevano scritto una settimana fa sui social da Starbucks. Il post era accompagnato da un video ad hoc sulla nuova apertura di Bari, ma l’accento della protagonista del filmato, ritenuto un po’ troppo napoletano sul “vi aspettiamo” finale, aveva innescato un’accesa polemica da parte degli integralisti del dialetto nostrano. Una discussione sulle parole, comunque ben gestita dai social media manager di Starbucks, che adesso lascia spazio ai fatti.
Quelli del caffè della super catena americana, ma non solo. Perché da Starbucks “esistono più di 87mila combinazioni di bevande – è spiegato sul sito dell’azienda -. Perché non provare uno sciroppo nel latte macchiato del mattino, o del latte di soia nel mocha? Un filo di caramello dolce in cima al cappuccino? Le possibilità sono infinite”. In via Argiro, naturalmente, sarà anche possibile consumare del cibo: sandwich e panini, dessert e cookies, dolci e prodotti da forno.
All’interno lo store si sviluppa su una superficie di quasi 120 metri quadri, con 28 posti a sedere. Appena fuori, nell’area pedonale di via Argiro, trova spazio un dehor di 30 metri quadri con 24 sedute. In occasione dell’inaugurazione infine, Starbucks devolverà una parte del ricavato dei primi quattro giorni di apertura a Retake: associazione che promuove sul territorio nazionale, da anni anche a Bari, azioni di rigenerazione urbana e cura del bene comune.





















