L’incontro con Leon, nuovo personaggio della serie e potenziale new entry nel cuore di Lolita, la matassa di un delitto particolarmente curioso da sbrogliare e una Bari sempre bellissima che ruba l’occhio e il cuore di chi guarda. Questi gli ingredienti principali del primo episodio (saranno quattro in totale, gli altri tre in onda sempre di lunedì fino al 25 marzo) della terza stagione de Le indagini di Lolita Lobosco: ‘Volo pindarico’.
La super poliziotta, interpretata dall’attrice Luisa Ranieri, dopo aver deciso di rinnovare il suo brevetto da paracadutista e proprio mentre raggiunge il campo di volo, assiste attonita a un terribile incidente: il paracadute di una giovane donna non si apre e il lancio finisce in tragedia. Lolita si precipita sul luogo dello schianto e quasi subito emergono una serie di incongruenze sulla dinamica della caduta e sulla vita della ragazza, una giovane cittadina tedesca, che attivano il talento investigativo della poliziotta. Nel frattempo Lolita incontra Leon, nuovo ingresso nella fiction e personaggio interpretato dall’attore Daniele Pecci: affascinante gallerista, che colpisce e spiazza la vicequestore barese per il suo essere “limpido e solido”, la cui vita però potrebbe essere più complicata di quello che sembra. Un po’ come quella di Lolita, solo apparentemente di nuovo serena e stravolta ancora una volta da un’inaspettata telefonata.
A fare da sfondo alla storia, come sempre, splendide ‘diapositive’ di Bari. Pronti via, Lolita passeggia tra i vicoli di Bari vecchia fino alla cattedrale di San Sabino. E ancora il lungomare di sera, anche col drone, e Pane e Pomodoro. In chiusura, nello sviluppo del flirt tra Lolita e Leon, spazio anche per il Kursaal Santalucia e la sua meravigliosa ‘Sala Cielo’. Nel mezzo anche il molo San Nicola e il suo ‘Chiringuito’ trasformato in trattoria, e i laboratori dei ‘carri’ del Carnevale di Putignano. Non mancano le bontà culinarie ‘made in Bari’ con Lolita che prepara gli spaghetti all’assassina: “Una cosa mondiale”, dice il collega poliziotto Lello Esposito citando una famosa battuta, sempre nell’ambito dell’apprezzamento da tavola, di una pubblicità Amgas di qualche anno fa (sulla ricetta di patate, riso e cozze: “Come la faccio io è una cosa mondiale, raccontava la signora). E poi mamma Nunzia, interpretata da Lunetta Savino, che prepara i mitici panzerotti (conosciuti ormai molto bene anche a Milano) e la mamma di Lello che porta le cozze ‘araganate’ in Questura.
Lei, la mamma di Lello, è sin dalla prima stagione l’attrice Donata Frisini: Kikka della Very Strong Family, apprezzata sit-com dal nome straniero, ma più che mai ‘local’, di qualche anno fa. I più attenti, però, avranno intercettato nell’episodio anche l’attore barese Emanuele De Nicolò, meglio conosciuto come Manuel di Manuel & Manuel, pure lui protagonista della Very Strong Family e nella fiction, ieri sera, il portiere della palazzina in cui abitava la vittima del delitto di puntata. Una circostanza simile, l’anno scorso nel Metodo Fenoglio, era ‘capitata’ con Umberto Sardella di Mudù. Nella puntata, infine, un passaggio importante, ai fini della storia, anche per Sabino Bartoli: attore de ‘L’ariamara’ e autore di ‘Bari grande amore’, inno ufficiale della squadra di calcio della città.







