Un cartello della Questura indica che l’area è sotto sequestro. Poco più in là un grande striscione rende onore al lavoro fatto dai vigili del fuoco. A pochi giorni dal crollo della palazzina di Via De Amicis e soprattutto all’indomani del salvataggio della 74enne Rosalia De Giosa si attende di capire come si procederà sull’area interessata anche indirettamente dal crollo.
In attesa della messa in sicurezza del sito, con l’abbattimento di alcuni muri pendenti e pericolanti, si procede, invece, sul fronte delle indagini. La Procura di Bari non ha ancora iscritto persone nel registro degli indagati. Il procuratore aggiunto Ciro Angelillis e la pm Silvia Curione coordinano le indagini per crollo colposo, ipotesi di reato al momento a carico di ignoti. Intanto, gli inquirenti hanno ascoltato gli operai che fino a pochi secondi prima del crollo erano al lavoro nel palazzo e l’amministratore del condominio. Nelle prossime ore sarà affidato l’incarico ai consulenti per svolgere accertamenti tecnici sui luoghi.
Nel frattempo una famiglia proprietaria di un appartamento che si trovava nella palazzina crollata a Bari il 5 marzo si è già attivata per chiedere il risarcimento dei danni, formulata nei confronti dell’amministratore del condominio di via Edmondo De Amicis, dell’impresa che aveva iniziato da pochi giorni i lavori di ristrutturazione dello stabile e degli ingegneri che hanno redatto il piano di ristrutturazione. Altro tema è quello delle famiglie attualmente fuori di casa. Se i residenti della palazzina erano fuori già da febbraio 2024, quelli degli edifici circostanti attendono notizie. Qualcuno è all’esterno dall’area recintata e chiede di poter recuperare almeno gli effetti personale.
Sta bene invece Rosalia De Giosa, la signora salvata per miracolo dai soccorritori dopo una giornata passata sotto le macerie. Anche se in queste ore si è aperto il giallo della sua cagnolina, la piccola Samira, una maltesina che secondo il racconto della signora sarebbe stata con lei per tutto il tempo trascorso in attesa dei soccorsi. I vigili del fuoco hanno spiegato ai parenti che l’animale non era presente al momento del salvataggio, né tantomeno sono vere le voci su un suo ritrovamento. “Non è mai stata affidata ai parenti di Rosalia, né è scappata dalle braccia dei padroni”, spiega a Telebari un’amica di famiglia. Dal rilevamento termico non risultava presente nel punto di salvataggio e non si esclude, dunque, che possa essere riuscita a fuggire da sola allontanandosi per la paura. Di lì l’appello.






