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domenica 11 Aprile 2021
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Bari, solidarietà nei confronti dei migranti dell’ex Socrate: “No alla speculazione. Sì all’autorecupero”

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“Il Socrate non si tocca. No alla speculazione, sì all’autorecupero”. “Basta sgomberi”. “La casa è un diritto inalienabile”. E ancora: “La casa è di chi la abita. È un vile chi lo ignora”. Sono questi alcuni degli slogan che hanno animato, questa mattina in corso Vittorio Emanuele a Bari, la manifestazione organizzata tra gli altri dall’associazione Socrate, Clab-Cobas, Cub e parrocchia di San Sabino come espressione di solidarietà nei confronti della comunità di migranti dell’ex Socrate dopo quanto accaduto una settimana fa in via Fanelli.

“Nel pieno di una pandemia, a due giorni da un nuovo lockdown e in pieno inverno, oltre 60 persone hanno rischiato di restare per strada – raccontano gli organizzatori dell’iniziativa -. Tutto questo è inaccettabile. Per 11 anni l’ex Liceo Socrate è stata la casa di queste persone: hanno creato una comunità, è stata fondata un’associazione per dialogare con le istituzioni. Nel 2014 è stato sottoscritto un protocollo di intesa per un progetto di autorecupero della struttura che consentisse la ristrutturazione dell’immobile da parte degli stessi residenti, assicurando la loro permanenza nell’edificio durante i lavori. Nel 2017 abbiamo consegnato il progetto preliminare per l’autorecupero. E la scorsa settimana qualcuno ha provato a distruggere tutto, tentando di sgomberare la struttura”.

“Non c’è un’ordinanza di sfratto, non c’è stato preavviso, c’è solo stato un silenzio lungo 6 anni da parte delle istituzioni che è stato interrotto di punto in bianco dalle forze dell’ordine – continuano dall’associazione Socrate -. E il tutto è avvenuto a poche settimane dalle dichiarazioni dell’assessore Galasso che esprimeva la volontà di abbattere la struttura e specularci sopra per una cifra di 3 milioni e mezzo di euro, a 7 giorni da un’assemblea pubblica che si riuniva per decidere come resistere a questa evenienza. Non possiamo accettarlo. E ci opponiamo con decisione all’ennesimo tentativo di speculazione edilizia”.

“Pretendiamo un tavolo operativo che garantisca il piano di attuazione dei lavori di messa in sicurezza dell’immobile e del progetto di autorecupero – spiegano quindi i manifestanti -. Vogliamo che venga riconosciuta la dignità delle persone residenti e il valore dell’esperienza ultradecennale affidando a questa comunità resistente la ristrutturazione del luogo in cui abitano. Increduli del tentativo di sgombero di una settimana fa, in quanto privo di qualsiasi presupposto legali, mancando un’ordinanza di sgombero di cui chiederemo conto a tempo debito, pretendiamo dal Prefetto e dal Questore di Bari una moratoria sullo sgombero dell’ex Socrate”.

“Chiediamo inoltre una presa di responsabilità del Comune di Bari e della Regione Puglia sulla condizione precaria della comunità di abitanti che, a più riprese, ha chiesto di incontrare il sindaco e le istituzioni coinvolte, sempre sorde a tali richieste. E chiediamo le dimissioni immediate dell’assessore Bottalico in quanto, a nostro parere, prima responsabile dell’abbandono e del razzismo istituzionale nei confronti della comunità di migranti che vive nell’ex istituto scolastico”.


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