“Pensiamo che sia in atto una grave devastazione del nostro territorio, dove ci saranno dei danni non solo per l’agricoltura, ma anche per l’ambiente. La nuova variante andrà a intaccare due lame: la lama Giotta e la lama San Giorgio. Un’opera che porterà gravi ripercussioni pure sull’economia locale”. Così Lorenzo Madio, presidente del Comitato ‘Territorio Agricoltura’ di Noicattaro, dove nei giorni scorsi si è tenuto uno degli incontri informativi riguardanti la nuova variante della Statale 16: progetto imponente e tema caldo, che vede molti cittadini contrari alla realizzazione dell’opera.
Secondo alcune associazioni, ma anche per l’amministrazione comunale di Noicattaro, la soluzione migliore sarebbe quella di ampliare l’attuale stradale. In questo modo, l’impatto dei lavori sui terreni agricoli nojani sarebbe quasi nullo. A confermarlo è anche il sindaco Raimondo Innamorato. “Anas ci aveva già riferito che questo non era possibile per motivazioni tecniche – spiega il primo cittadino -, motivo per cui abbiamo provato a modificare il tracciato per modificare l’impatto sul nostro territorio”.
(servizio di Giuseppe Bellino)






