“Non si offenda Emiliano se non siamo qua a sputare sangue ma a portare un po’ di gioia, di sorrisi, di idee chiare, di lavoro. Fortunatamente non siamo più in Unione sovietica, non ci sono più Stalingrado, non ci sono più città proprietà di nessuno”. Così ieri sera il leader della Lega, Matteo Salvini, durante il comizio a Bari, organizzato a largo 2 Giugno. Il riferimento è alle recenti dichiarazioni del governatore pugliese che in un incontro con Enrico Letta a Taranto aveva detto che la destra in Puglia – “la Stalingrado d’Italia”, l’ha definita Emiliano – avrebbe dovuto sputare sangue (qui la notizia).
Il discorso di Emiliano, nei giorni scorsi, ha prima attirato l’attenzione, tra gli altri, di Vittorio Sgarbi (qui la sua reazione in un video) e poi chiamato alla risposta Giorgia Meloni. Nel suo incontro con gli elettori organizzato a Bari sabato scorso, infatti, la leader di Fratelli d’Italia ha approfittato per inviare una ‘cartolina social’ al presidente della Regione Puglia (“Emiliano, guarda Stalingrado” in una via Sparano piena di gente). “Mi dispiace che noi, come Lega, stiamo facendo una campagna elettorale portando idee, mentre dall’altra parte ci sono solo insulti” ha detto Salvini.
Dopo il comizio in zona parco, davanti a qualche centinaia di persone, per la cena Salvini si è spostato sul lungomare. Il ristorante scelto è stato La tana dei lupi, dove pare abbia mangiato frutti di mare e alcune prelibatezze della cucina tipica barese. L’ingresso nel locale, accompagnato dagli agenti Digos, è stato rapido. Niente selfie o scambi di battute con i presenti. A tarda sera, infine, il post pubblicato sui social con una foto del comizio. “Tanti sorrisi e voglia di vincere a Bari, con la Lega – ha scritto Salvini -. Buonanotte, amici”.
(video di Giuseppe Bellino)




