Un vero e proprio boom di ‘co-infezioni’, tra Covid, influenza e tra i più piccoli anche le temutissime bronchioliti. Un picco di contagi che sta tenendo a letto intere famiglie e portando in affanno gli ospedali, con pazienti in barella per giorni, reparti stracolmi e record di accessi al pronto soccorso. Anche a Bari è cominciato ufficialmente l’inverno (e l’inferno) delle malattie per tante famiglie. “Lo state vivendo tutti nelle vostre case e noi lo vediamo nei nostri ambulatori: la circolazione virale è davvero imponente e può capitare di essere così sfortunati da avere anche co-infezioni, cioè la presenza simultanea di due virus”, spiega attraverso i suoi canali social Antonio Di Mauro, seguitissimo pediatra barese che già qualche giorno fa ai microfoni di Telebari aveva ribadito l’importanza di non baciare i neonati.
Di Mauro racconta quello che sta succedendo negli ambulatori. “Se ne parla tanto negli adulti con i casi di ‘flurona’, coinfezione da virus InFLUenzale e da coRONAvirus (Sars-Cov-2) – scrive – ma mi è capitata una bronchiolite con una coinfezione da Virus Influenzale e da Virus Respiratorio Sinciziale (VRS) in un lattantino. Non sapevo come chiamarla. Nella mente, senza dirlo ai genitori, ho pensato ‘bronchiolenza’, un po’ bronchiolite, un po’ influenza”. Di Mauro ha spiegato ai genitori del piccolo paziente “come gestire i sintomi e che sarà importante una rivalutazione clinica e saturimetrica giornaliera per scongiurare peggioramenti”.
Il pediatra ricorda che per l’influenza “c’è un vaccino sicuro ed efficace per i bimbi dai sei mesi in su, mentre per il virus sinciziale oggi non esiste una prevenzione farmacologica se non per i bimbi fragili – dice – L’anno prossimo avremo a disposizione un immunizzatore per il primo anno di vita. Oggi non ci resta che lavarci le mani, indossare mascherine in caso di sintomi respiratori, lasciare arieggiare le stanze, evitare i luoghi affollati, non baciare neonati e lattantini”.









