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venerdì 2 Dicembre 2022
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Bari, alunni del Preziosissimo Sangue in Francia: in 300 da tutto il mondo per l’Onu del progetto Sonum

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Simulare i processi diplomatici delle Nazioni Unite per stimolare la comprensione da parte delle giovani generazioni dei principali temi dell’agenda politica internazionale. Non è utopia né un semplice gioco, è invece la straordinaria realtà di Sonum: progetto in collaborazione con la scuola Institution du Mont Saint Jean di Antibes, che per il secondo anno consecutivo vede in questi giorni coinvolti gli alunni della Scuola Secondaria di I Grado dell’Istituto Preziosissimo Sangue di Bari in un’esperienza stimolante, perfettamente in linea con l’alto profilo formativo dell’istituto del capoluogo pugliese. Con destinazione Antibes in Francia, alcuni alunni sono partiti nelle scorse ore per una partecipazione in presenza. A loro si aggiungeranno altri studenti connessi in modalità online.

Fondato nel 2020 sulla Costa Azzurra, Modeling of the United Nations in Antibes (SONUM) è un evento internazionale che, sottoforma di conferenza, consente agli studenti di partecipare alla simulazione di un’assemblea delle Nazioni Unite. Ciascun partecipante assume il ruolo di delegato di un paese membro delle Nazioni Unite o di un’organizzazione non governativa a lui assegnata. Il delegato deve rappresentare le posizioni del suo Paese, scrivere risoluzioni e cercare soluzioni ai problemi mondiali confrontandosi con gli altri Paesi membri attraverso dibattiti e votazioni.

Nel giugno del 2021, la prima edizione del Sonum ha riunito più di cento studenti di sedici nazionalità diverse, ed è stato un grande successo per i delegati e le scuole straniere presenti. Quest’anno il progetto si estende a due giorni in cui 4 continenti, 10 comitati in 5 lingue diverse, riuniscono più di 300 studenti, in presenza e virtualmente, per rendere questa simulazione internazionale un’esperienza umana e formativa indimenticabile.

Dopo il successo della scorsa edizione, quindi, che ha chiamato i giovani diplomatici dell’IPS a confrontarsi sul tema dell’eliminazione della fame per raggiungere la sicurezza alimentare, è Connecting Life – Connessioni di vita il tema posto all’attenzione dei ragazzi quest’anno. I comitati, posti sotto il patrocinio dell’UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) e dell’UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per la Droga e il Crimine e per la promozione della legalità), si confrontano dunque su problemi ambientali, commerciali, politici e sociali derivanti dai processi di mondializzazione dei tempi odierni che comportano importanti e quotidiani flussi di mercanzie, di denaro, di energie e di persone stesse.

“Entrare nel meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite, rappresentando ciascun alunno un Paese membro durante la sessione dei lavori, è per gli studenti un’esperienza unica nel suo genere – spiegano dalla scuola – perché consente loro di studiare la cultura, la storia, le posizioni di un Paese diverso dal proprio e al contempo di costruirsi una coscienza in grado di cimentarsi nella risoluzione delle problematiche attuali”. Un ponte di cultura creato grazie al sostegno della professoressa Luciana Gassi, direttrice del progetto, e alla determinazione della professoressa Francesca Palamà, preside dell’Istituto Preziosissimo Sangue di Bari. “La sfida accolta con la partecipazione al progetto Sonum – dicono in coro – è ulteriore tassello nel programma di internazionalizzazione che l’IPS di Bari prevede per ogni suo studente”.

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