Pasquale Pipino, operaio 58enne che stava eseguendo dei lavori nella sede della società Copam Srl di Capurso, è morto folgorato nella tarda mattina di oggi in una cabina elettrica a torre in via Casamassima. Per la vittima sono stati inutili i soccorsi prestati dal personale del 118 che, una volta sul posto, ne ha potuto constatare solo il decesso.
L’incidente è avvenuto intorno alle ore 13. La vittima, si apprende dai carabinieri, stava eseguendo lavori di ristrutturazione e, per cause da accertare, dopo essere entrato nella cabina elettrica dell’alta tensione (non di pertinenza della Copam, specifica l’azienda) è rimasto folgorato. La segnalazione ai carabinieri di Capurso e al personale Spesal è giunta dall’altro operaio presente sul posto, rimasto leggermente ferito: trasportato in ospedale, le sue condizioni non sarebbero gravi.
“A distanza di tre giorni dall’ultima tragedia di Monopoli, ci ritroviamo a piangere l’ennesima vittima in un luogo di lavoro, stavolta a Capurso. Questa strage va fermata”. Lo dichiara in una nota Emanuele Ronzoni, commissario straordinario della Uil Puglia. Il riferimento è all’incidente avvenuto in un cantiere di Monopoli, dove lo corso giovedì sono morti due operai di 62 e 64 anni, entrambi di Conversano.
La procura di Bari intanto ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo sul lavoro. Secondo quanto emerso e riportato dall’Ansa la vittima, dipendente della ditta Copan srl di Capurso specializzata nella progettazione di segnaletica stradale, avrebbe dovuto svolgere alcuni lavori all’interno del capannone aziendale che si trova non lontano dal luogo dell’incidente. Non è chiaro come mai la vittima si trovasse invece, con un collega che sta bene, nella cabina elettrica che non è di pertinenza della stessa azienda.
La cabina a torre – di cui a quanto si è appreso sarebbero state forzate, asportate e manomesse le griglie di protezione – è stata sequestrata così come quanto rinvenuto al suo interno tra cui una scala, dei flessibili e delle grate in rame. Sull’accaduto indagano i carabinieri coordinati dal magistrato della procura di Bari Ignazio Abbadessa che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio.
“La morte, in circostanze ancora da chiarire, del nostro concittadino oggi ci ha colpito tutti come comunità. Marito e padre di due ragazzi, lascia troppo presto questo mondo. Adesso lasciamo che chi si sta occupando di chiarire l’accaduto possa farlo nel migliore dei modi per capire la verità”. Lo dichiara all’Ansa Michele Laricchia, sindaco di Capurso. “Alla sua famiglia come sindaco e ancor prima come uomo – conclude – voglio esprimere tutta la mia vicinanza in questo momento di dolore”.








