Spunta anche il nome di Giovanni Palermiti, nell’ambito della maxi operazione eseguita dai finanzieri del Comando provinciale di Bari, su richiesta della locale Dda, che ha portato all’arresto di 22 soggetti. L’operazione che ha svelato l’organizzazione del clan Misceo su Noicattaro per il controllo delle piazze di spaccio, passa anche da un duplice tentato omicidio, avvenuto in piazza a Noicattaro il 3 marzo 2021: due persone vicine al clan Misceo furono presa di mira da alcuni esponenti del rivale clan Annoscia, che gli indirizzarono otto colpi di arma da fuoco.
Il 26enne Luca Belfiore e il 46enne Luciano Saponaro rimasero feriti, e responsabili dell’accaduto sono stati ritenuti – secondo quanto ricostruito dai finanzieri e dalla Dda – tre soggetti del clan Annoscia, più il capoclan (considerato il mandante). In seguito alla sparatoria, legata prima di tutto all’occupazione abusiva di una casa popolare e poi al controllo dello spaccio di droga a Noicattaro, proprio Palermiti, figlio di Eugenio e boss di Japigia, era intervenuto per “imporre una pax mafiosa” fra i Misceo e gli Annoscia. “Al fine di evitare che la recrudescenza di azioni violente potesse provocare una più incisiva presenza delle forze dell’ordine sul territorio, precludendo il sistematico rifornimento di sostanze stupefacenti dal medesimo clan di Japigia”, scrivono gli inquirenti.








