Sopralluoghi notturni e piccoli pezzi di plastica incastrati tra la porta d’ingresso e il montante del telaio che ospita la serratura per scoprire le abitudini del proprietario dell’appartamento, magari capire se in quei giorni è in casa o meno, e pianificare così il furto nei minimi dettagli. È la nuova tecnica utilizzata dai ladri a Bari: molto simile, nell’idea, a quella del filo di silicone piazzato sulla serratura della porta (leggi qui).
L’ultima segnalazione arriva da Poggiofranco, nello specifico dal quadrilatero compreso tra via Giulio Petroni, via Martin Luther King, viale De Laurentis e Viale Kennedy. In una delle palazzine della zona, nella notte tra venerdì e sabato e in quella tra sabato e domenica, le telecamere di videosorveglianza del condominio hanno registrato la visita di due uomini di età compresa tra i 30 ed i 40 anni.
Nessun segno di effrazione sul portone tale da destare sospetti. Sopralluoghi veri e propri, giri di perlustrazione durante i quali la coppia di visitatori si guarda attorno senza mai entrare in azione con grimaldelli e oggetti da scasso, ma evidentemente con un’altra idea ben precisa: quella di capire se in quello stabile ci siano o meno inquilini abituati a passare il weekend fuori città.
Per farlo, ecco l’unica traccia del loro passaggio: “Come altri miei vicini di casa, ho trovato un pezzo di plastica incastrato nella porta – racconta una dei condomini -. Era nella parte più alta, quando ho aperto è caduto”. Per i ladri, il segnale che l’appartamento non è vuoto. Che il proprietario di casa è rincasato. Che il furto non può andare in porto. Dal condominio è subito partita la segnalazione alle forze dell’ordine.








