Nel parco “Pinuccio Loiacono” di Modugno, poco fuori il centro cittadino, il giorno 16 maggio sarà inaugurato il murale “Madre”. L’opera, realizzata dall’illustratore barese Giuseppe D’Asta, riceverà il meritato riconoscimento a un anno dal suo termine, in occasione del primo Simposio internazionale della scultura 2025, evento unico che si svolgerà dal 14 al 25 maggio (dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18) a cura di Antonella Ventola, consigliera con delega all’Arredo urbano creativo, dell’Accademia di Belle Arti di Bari e il direttore artistico Mauro Antonio Mezzina. Un’iniziativa che vuole restituire valore alla materia più antica e autentica del nostro paesaggio, la pietra, trasformandola in arte, in presenza, in memoria viva.
Il parco, in passato un vecchio cementificio e bonificato grazie ad Italgen, azienda attiva nel settore delle energie rinnovabili, che ne acquisì la proprietà, già dal 2023 si presenta come una vasta area naturale urbana, avente nel suo interno un laghetto e pista ciclabile. Ottenuta l’autorizzazione dalla società proprietaria delle pareti, Italgen Energia spa, l’opera è stata sponsorizzata dall’azienda agricola Vivaista di Pasquale Pichichero e dalla stessa Italgen Energia che, oltre ad aver dato il via libera al murale sulle sue pareti, ha anche impegnato una somma di spesa per la preparazione del fondo del muro: la cosiddetta ‘rasatura’, necessaria per la realizzazione dell’opera.
In occasione del Simposio, il parco, trasformato in un laboratorio a cielo aperto, sarà aperto temporaneamente anche alle scolaresche che presenzieranno all’inaugurazione: “Quando un anno fa mi comunicarono che l’inaugurazione della mia opera sarebbe saltata, rimasi molto dispiaciuto – confida l’artista – Ero già scosso da altri lavori di arte urbana dove, mio malgrado, non funzionò la comunicazione, cosa che per noi artisti è fondamentale”.
Il murale inneggia alla potenza della natura, alla sua capacità di rigenerarsi e di riappropriarsi di un luogo dai contorni paesaggistici mozzafiato, un tempo distrutti dalla mano dell’uomo ossessionato dall’industrializzazione. D’Asta ha disegnato una Madre natura che si risveglia, avvolta da una fitta vegetazione mentre in mano tiene il cardo, fiore simbolo del paese di Modugno, emblema di forza e amore. Dunque, distruzione e creazione sono due facce della stessa medaglia: la distruzione che trascina l’uomo e la natura in tutto ciò che di brutto e negativo può esserci è spesso il preludio, l’anticamera della rinascita: “Ricordo che quando terminai il murale – continua l’illustratore di strada – pensai a mia madre, alla quale dedico questa opera; anche lei come Madre natura ha accolto tra le sue braccia una vita nuova, se ne è presa cura nonostante le difficoltà, mettendo da parte sempre un po’ di sé a favore di un rapporto sconfinato in nome dell’amore. Madre natura fa esattamente così”.
Rendere un muro grigio bello è il compito degli artisti della street art, e in questo caso specifico l’intento è quello di lanciare un messaggio chiaro, un grido contro l’inquinamento e contro la continua e costante cementificazione a cui l’uomo sta sottoponendo intere aree del globo, che spesso sono causa del cambiamento climatico a cui stiamo assistendo.
Per l’occasione, il parco “Pinuccio Loiacono” sarà riaperto provvisoriamente, con sospensione dei lavori di riqualificazione in corso, per permettere a tutta la cittadinanza di partecipare e vivere da vicino questa esperienza straordinaria. Un invito, dunque, alla bellezza, alla speranza e alla rinascita.






