Un filino “forse di alluminio”, ‘simile a quello delle spugnette abrasive”, nella panatura della cotoletta di pollo distribuita ai bimbi della scuola elementare. E, ieri, “un pezzo di plastica nel brodo destinato ai piccoli dell’infanzia”. Doppia denuncia dai parte dei genitori dei gruppi assaggio della scuola Don Orione, nel quartiere Japigia di Bari. Oggi a pranzo durante il turno delle 13, una mamma degli alunni di quarta elementare ha segnalato la presenza di un filino anomalo nell’impanatura della cotoletta. “Un bimbo mentre mangiava ha tirato fuori dalla bocca questo filino, che si trovava nel boccone impastato con la cotoletta – racconta a Telebari la donna – Era simile al materiale delle spugnette abrasive e lo abbiamo subito denunciato”. La preside, Patrizia Rossini, come da prassi conferma di avere inviato il verbale al Comune, all’azienda Ladisa (vincitrice dell’appalto mense del Comune di Bari) e alla Asl. Appena ieri – raccontano i genitori di Japigia – un pezzo di plastica era stato ritrovato nel brodo sulle tavole dei bimbi dell’infanzia. “L’azienda ha risposto che nel centro cottura non vengono usate spugne o cose simili, quindi non poteva provenire da loro – spiega la mamma a Telebari – ma tantomeno poteva arrivare dalla scuola, oltre al fatto che abbiamo visto il bimbo tirare fuori dalla bocca quel filino, mischiato alla cotoletta”.
LA REPLICA DI LADISA
L’allerta dei genitori è ormai massima e massiccia è la presenza di mamme e papà nei turni di assaggio, dopo il ‘caso’ del merluzzo nero che ha sollevato grandi polemiche, tanto da costringere a un cambio di menu in corso d’anno. Su Japigia, l’azienda Ladisa, contattata da Telebari, replica di non avere ricevuto alcuna segnalazione e – più in generale – di essere intenzionata a inviare in Procura tutte le denunce che avvengono senza contraddittorio con i referenti della ditta nelle mense. “Abbiamo 16 linee di produzione tutte monitorate da metal detector e raggi X – spiega a Telebari Vito Ladisa – oltre al fatto che per i lavaggi non vengono usate spugnette, ma solo lavastoviglie professionali. E’ quindi impossibile quel filino arrivi dal nostro centro cottura. I piatti erano aperti quindi la contaminazione può essere avvenuta in qualsiasi momento”.







