Nuovo appuntamento con la rubrica di Telebari ‘Se Milano avesse il mare’, per raccontarvi il legame tra le due città e tante storie di ‘emigrati’ baresi nel mondo. Se avete segnalazioni, potete scrivere all’indirizzo mail redazione@telebari.it , specificando nell’oggetto il nome della rubrica ‘Se Milano avesse il mare’, o contattarci tramite Messenger.
Da Milano a Bisceglie in poche fermate di metropolitana? La toponomastica milanese regala sogni e suggestioni ai tanti pugliesi del capoluogo lombardo. Il motivo, per chi non lo sapesse e ignorasse anche le tante battute che ne derivano, è la presenza a Milano di una stazione della metropolitana intitolata all’omonima cittadina in provincia di Bari. Non si tratta di una stazione qualunque: è uno degli attuali capolinea della linea rossa, la M1, la prima realizzata a Milano, inaugurata nell’ormai lontano 1961. Il nome della fermata deriva dall’omonima via Bisceglie, alla periferia sud-ovest del capoluogo lombardo. Un luogo che un tempo era estrema e desolata periferia, ma che oggi è al centro di una delle tante riqualificazioni – per qualcuno, speculazioni immobiliari – in corso a Milano. Sorgono grattacieli a vetri e alti palazzi lì dove un tempo c’erano discariche e cave. E, a testimonianza del ritmo con cui la metropoli si allarga, è già ai nastri di partenza un progetto per spostare, qualche fermata più in là, il capolinea della metro.
La fermata Bisceglie fu inaugurata il 21 marzo 1992, sulla base di un Piano dei trasporti approvato due anni prima. Ma la denominazione della via risale a diversi decenni prima. La data esatta non compare nella pur ben fornita sezione Toponomastica del Geoportale del Comune di Milano (qui il link, per i più curiosi), che in compenso contiene informazioni preziose sulle altre strade di Milano intitolate a città della Puglia. Non sono poche: a Milano manca una via Roma (circostanza che alimenta la rivalità con la Capitale), ma in compenso c’è una via dedicata a Bari. Si trova – ironia della sorte – nel quartiere Barona, e il nome attuale le venne assegnato il 28 novembre 1969. Lo stesso giorno, sempre nello stesso quartiere, una seconda città pugliese diede il suo nome a un’altra via: Taranto. Dopo aver solleticato l’orgoglio dei baresi, tocca però subito ferirlo: una via intitolata a Lecce, infatti, esiste nel capoluogo lombardo fin dal 1930. E un anno prima, il 27 marzo, nel quartiere Corvetto-Vigentina (periferia sud), vennero intitolate vie a Barletta, Foggia e al Gargano. Camminando per Milano ci si può imbattere anche in via Bitonto, Corato, Lucera (la più recente tra le pugliesi: è del 2009), Manduria, Manfredonia, Molfetta, Otranto e Trani. E ci sono anche vie dedicate alle Puglie (come veniva chiamata la nostra regione tempo fa) e agli Apuli, nostri antichi antenati. Può essere che me ne sia persa qualcuna: di sicuro non ci sono più, perché soppresse, via Brindisi, via Gallipoli e via Ostuni. Passeggiare, anche solo virtualmente, tra i nomi delle vie di una città, è un’esperienza che consente di capire qualcosa in più della sua storia. La toponomastica e l’odonomastica (la prima riguarda i nomi dei luoghi, la seconda i nomi delle vie) sono discipline affascinanti anche per i non addetti ai lavori: in questo caso raccontano anche della crescente importanza della comunità pugliese nel capoluogo lombardo.
Non possiamo però concludere questa breve digressione sulle vie pugliesi di Milano senza provare a fare anche il contrario: e cioè andare a vedere brevemente se ci sono vie “lombarde” a Bari. Partiamo con una omonimia: lo stradario ufficiale del Comune di Bari (il documento, aggiornato a febbraio 2024, è consultabile a questo link), segnala la presenza nel quartiere Libertà di una via Milano che però non è intitolata al capoluogo lombardo, ma al capitano dell’Esercito Michele Milano, morto nel 1941 e Medaglia d’oro al Valore militare. Ci sono poi due vie Milano, e questa volta si tratta della città, a Santo Spirito e a Carbonara. Quest’ultimo è un quartier molto “lombardo”, dal momento che ospita anche via Brescia e una via e un vico intitolati a Cremona. Infine, al San Paolo ci sono via Lombardia e via Mantova. Finiti i riferimenti geografici, iniziano quelli storici. La nostra città ha infatti voluto ricordare due figure storiche “milanesi” che appartengono al periodo in cui Bari fece parte del Ducato di Milano. A Isabella d’Aragona, duchessa di Bari dal 1470, sono dedicati i giardini vicini al Castello Svevo. E si deve sempre alla duchessa il toponimo dell’ansa di Marisabella, ciò che resta – chissà per quanto ancora – del suo progetto di circondare Bari con un canale navigabile. Alla figlia di Isabella, Bona Sforza, che le succedette dal 1524 fino alla morte nel 1557 e le cui spoglie sono custodite nel bel mausoleo nella Basilica di San Nicola, è invece intitolata una via a Carrassi. C’è, infine, un’ultima curiosità toponomastica che unisce Bari a Milano: si trova in strada Palazzo di Città, a Bari vecchia, ed è la chiesa di Sant’Anna. Sul portale dell’edificio sacro si può ancora intravedere un’epigrafe che ricorda come nel Cinquecento la chiesa, su richiesta di alcuni nobili milanesi e per ordine di Isabella d’Aragona, venne dedicata proprio ai milanesi e al loro patrono, Sant’Ambrogio. Lasciando impresso nella pietra il segno di un legame che dura da secoli.







